L’apertura definitiva della Salerno-Reggio Calabria sulla carta sarà il 22 dicembre prossimo, ma nel frattempo Matteo Renzi ha deciso di celebrare l’apertura del viadotto Italia. Se a marzo scorso si era presentato in Calabria per assistere all’abbattimento dell’ultimo diaframma di una galleria, oggi è tornato per la nuova tappa. In queste ore è stato infatti aperto al traffico quasi tutto l’ultimo tratto in costruzione dell’autostrada A3, di circa 20 km tra Laino Borgo e Campotenese. “La storia la conoscete”, ha scritto il presidente del Consiglio su Facebook. “Sfidai le aziende a finire la grande opera. I giornalisti stranieri risero sonoramente alla notizia. E io replicai: basta ridere dell’Italia. Oggi sono tornato qui, perché da oggi l’autostrada è tutta a 4 corsie, per la prima volta nella sua storia. Mancano ancora 800 metri di gallerie: lì c’è un restringimento. Ma il 22 dicembre sarà ufficialmente inaugurata”. L’autostrada da oggi diventa percorribile senza cantieri e senza deviazioni per l’intera estensione di 443 km, sia in direzione nord che in direzione sud (su tre corsie per senso di marcia nel tratto compreso tra Salerno e Sicignano degli Alburni e due corsie per senso di marcia fino a Reggio Calabria).

“Questa opera”, ha continuato Renzi, “è un simbolo. Come l’Expo, come la Variante di Valico, come il Jobs Act. E i gufi a dire ‘non ce la faranno mai’. Ma poi gli italiani dimostrano spesso che invece sì, possiamo farcela. C’è un’Italia che vede le difficoltà, non le nega. Ma fa di tutto per superarle. Perché l’Italia è più grande dei suoi problemi. Questa Italia oggi mette un altro tassello nel mosaico del cambiamento”. Il tratto è stato messo a disposizione per il periodo dell’esodo estivo e a settembre riprenderanno le attività di cantiere per i lavori di rifinitura e di nuova pavimentazione. Per il completamento del macrolotto, previsto per la fine dell’anno nel rispetto dell’impegno richiesto dal governo, mancherà soltanto la realizzazione della galleria ‘Laria’, lunga circa 600 metri, che si configura come il tunnel più complesso dell’intero tratto dal punto di vista geologico ed esecutivo, anche in considerazione della ridotta copertura e della sua posizione estremamente vicina alla parete della montagna.

“L’Italia”, ha detto Renzi durante la cerimonia di inaugurazione, “quando fa la sua parte, è un punto di riferimento nel mondo. Questa struttura l’abbiamo raccontata per quello che è stato, un problema. Oggi stiamo parlando di questo viadotto che è il più alto d’Italia e il secondo d’Europa, dobbiamo avere l’orgoglio di quelli che hanno fatto l’impresa”. Il presidente del Consiglio ha detto anche che le infrastrutture sono uno degli strumenti con i quali “si esce dalla crisi”. “Serve una lotta senza pietà alla corruzione“, ha concluso, “che ha rubato dei soldi ma ha anche rubato il futuro, perché ha tolto l’immagine di un Paese capace di far funzionare le cose. Con la lotta senza pietà alla corruzione che stiamo facendo, saremo nelle condizioni di raccontare nel mondo che quando c’è una grande opera pubblica o privata da fare, le nostre aziende, i nostri operai, i nostri ingegneri sono i più bravi nel mondo a realizzare opere che per altri sembravano o sembrano impossibili. Orgoglio Italia sulle infrastrutture”.