Stato di emergenza prolungato fino al 2017, l’istituzione di fatto di una Guardia nazionale e la prefettura di Parigi – che nel giorno dell’apertura blindatissima della spiaggia Senna Paris-Plages – annuncia l’annullamento di alcuni eventi estivi. La Francia ancora sconvolta per l’attentato di Nizza e con il premier Manuel Valls che continua a ripetere che il paese “è in guerra” che “ci saranno altri attacchi, ci saranno altri innocenti uccisi, dobbiamo imparare a vivere con questa minaccia, a combatterla”, ha paura. Troppi i morti – da Charlie Hebdo alla Promenade des Anglais – e con la crescente imprevedibilità degli attentatori ormai jihadisti low cost, giovani male addestrati ma pronti a tutto come nel caso di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l’autore della strage di Nizza.

Stato di emergenza prolungato fino al 2017
L’Assemblea nazionale francese ha votato l’estensione dello stato di emergenza a larghissima maggioranza, con 489 sì contro 26 no e 4 astensioni. Anche il presidente François Hollande in un’intervista aveva dichiarato che non sarebbe stato prolungato. È la quarta volta che il Parlamento francese vota in questo senso. Il progetto di legge prevede anche un irrigidimento delle sue disposizioni, tra cui sull’ispezione dei telefoni cellulare e dei computer sequestrati, e la perquisizione di case e l’arresto di persone senza il previo assenso dei giudici. Lo stato d’emergenza è in vigore dagli attentati di Parigi dello scorso novembre.

Tremila riservisti richiamati, Hollande: “Guardia nazionale”
Proprio Hollande ha annunciato oggi in un discorso a Saint-Astier la mobilitazione di tremila riservisti supplementari entro fine luglio, in modo da portare il loro numero complessivo a 15mila. “Attualmente sono a disposizione 12mila riservisti operativi di gendarmeria e polizia e ho deciso di portare questo numero a 15mila entro la fine del mese”. In questo modo, ha aggiunto, “i prefetti potranno attingere a questa risorsa per garantire la sicurezza dei diversi eventi estivi in ogni dipartimento”. Il presidente ha quindi annunciato il ricorso alla riserva operativa di secondo livello: “Rappresenta un vivaio supplementare di 10mila ex gendarmi che abbiano lasciato il servizio da meno di due anni e che possano ancora essere operativi”. Ricordando gli obiettivi stabiliti a seguito degli attentati del novembre 2015, quello in particolare di portare le riserve delle forze armate a 40mila entro il 2019, il capo dello stato ha concluso: “Quando si sommano tutte queste riserve, possiamo dire che in Francia, si costituisce, con voi, una Guardia nazionale“.

Parigi cancella gli eventi estivi per insufficienti garanzie di sicurezza
Nonostante questo. La prefettura di Parigi  ha deciso annullare diversi eventi, anche importanti, a causa dell’assenza di “sufficienti garanzie di sicurezza”. Tra le manifestazioni estive annullate, il Festival del cinema all’aperto, la pedonalizzazione degli Champs-Elysées il 7 agosto e un torneo di basket previsto a Reuilly il 23 e 24 luglio.

Annuncio che arriva nel giorno dell’apertura blindata di Paris-Plages. Si tratta della quindicesima edizione della spiaggia attrezzata sulla Senna destinata ai turisti o chi passa l’estate nella capitale di Francia. Quest’anno la rassegna durerà fino al 4 settembre. Chiunque vorrà accedervi dovrà prestarsi a perquisizioni e controlli simili a quelli effettuati il mese scorso nelle fan zone dell’Euro. Il comune di Parigi ha fatto sistemare nuove telecamere di sorveglianza ed è stato rafforzato il dispositivo di polizia intorno alle due battigie sulla Senna e al Bassin de la Villette, nel nord della capitale.

Dopo Tel-Aviv lo scorso anno, la rassegna fiore all’occhiello del Comune parigino è dedicata quest’anno ai “colori della Tunisia”. I sindaci di Sousse e Tunisi – dove Isis ha colpito l’anno scorso provocando decine di morti – sono stati invitati per inaugurare la battigia con lettini e ombrelloni insieme al sindaco Anne Hidalgo. A pochi giorni dalla strage sulla Promenade des Anglais questo partenariato assume una portata ancora più simbolica. Gemellati da tempo i comuni di Sousse e Nizza sono stati entrambi colpiti dal terrorismo e oggi si ritrovano ancora più uniti per fermare l’orrore.