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Hormuz, la nave da crociera Msc Euribia passa dopo 45 giorni di attracco forzato a Dubai

Cancellato il viaggio in Nord Europa, l'unità è ripartita con un equipaggio ridotto al minimo. Del convoglio fanno parte altre navi da crociera che erano rimaste ferme a causa dello scoppio della guerra tra Stati Uniti-Israele e Iran
Hormuz, la nave da crociera Msc Euribia passa dopo 45 giorni di attracco forzato a Dubai
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Un viaggio verso il Nord Europa. Una navigazione tra i fiordi norvegesi che rappresentano uno degli spettacoli naturali più suggestivi, se visti dall’acqua. Questo era il programma della Msc Euribia, la cui crociera ha subito un “imprevisto” un mese e mezzo nel Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco dello stretto di Hormuz. Niente passeggeri, niente spettacoli e cene con il comandante. Solo l’equipaggio ridotto al minimo.

La tappa forzata però sembra concludersi. Secondo i dati AIS, l’unità della compagnia di Gianluigi Aponte naviga a circa 22 nodi e ha quasi doppiato la penisola di Musandam, all’estremità settentrionale dell’Oman, risultando di fatto quasi fuori dallo Stretto di Hormuz. La Euribia procede in un convoglio di altre navi da crociera: seguono la Celestyal Journey, la Mein Schiff 4 e la Mein Schiff 5 della compagnia TUI Cruises. Inoltre, nel gruppo c’è anche la Aroya Manara di Cruise Saudi, nave la cui destinazione finale è Taranto, in occasione dei Giochi del Mediterraneo di agosto.

Dal 28 febbraio, quando la tensione tra Stati Uniti, Israele e Iran è divenuta guerra aperta, circa 17.000 passeggeri hanno dovuto fare di necessità virtù, rinunciando al viaggio mentre le navi sono rimaste bloccate tra Doha, Abu Dhabi e Dubai. Proprio in quest’ultima località ha trascorso un mese e mezzo la Msc Euribia, con equipaggio ridotto al minimo; la compagnia è stata costretta a cancellare gli itinerari previsti a maggio nel Nord Europa. Di fronte ad una guerra in Medio Oriente, si dirà che l’ultimo dei problemi è rappresentato da navi di lusso costrette ad attraccare in porti del Golfo. In realtà, la situazione vissuta dalla Euribia rappresenta uno dei tanti aspetti della crisi iniziata con la chiusura di Hormuz da parte del regime sciita iraniano. Il passaggio della Euribia ha rappresentato uno spiraglio subito richiuso: otto unità navali si sono tirate fuori prima che Teheran chiudesse di nuovo lo stretto.

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