Borletti Group e il fondo francese Antin hanno vinto con un’offerta di 953 milioni di euro l’asta per l’acquisizione di Grandi Stazioni Retail, la controllata di Ferrovie dello Stato che ha in concessione lo sfruttamento economico delle aree commerciali e degli spazi pubblicitari in quattordici scali tra cui quelli di Bologna Centrale, Firenze S. Maria Novella, Genova Piazza Principe, Milano Centrale, Napoli, Roma Termini, Torino Porta Nuova e Venezia Mestre. La cordata formata dagli ex proprietari della Rinascente (passata nel 2011 ai thailandesi di Crc) e dal fondo infrastrutturale parigino ha ottenuto la vittoria con un’offerta superiore agli 850 milioni messi sul piatto da Deutsche Bank, risultata seconda. Altarea e Lone Star avevano messo sul piatto cifre più basse.

Ricca plusvalenza per i soci privati, che attraverso Eurostazioni possiedono il 45% di Grandi Stazioni e avrebbero il 40% delle nasciture Gs Retail e di Gs Immobiliare, (a quest’ultima faranno capo gli immobili di proprietà). Si tratta di Sintonia, finanziaria controllata dalla holding dei Benetton, della società del gruppo Caltagirone Vianini Lavori (32,7%), di Pirelli (altrettanto) e della società statale francese Société Nationale des Chemins de fer Français (Sncf) con l’1,87%, che erano entrati in Grandi Stazioni nel 2000 pagando 406 miliardi di lire, pari a circa 200 milioni di euro.

Secondo fonti finanziarie, degli oltre 900 milioni di euro offerti 191 vanno computati come accollo del debito. La cifra è superiore al valore espresso nell’offerta, non vincolante, presentata in precedenza dalla cordata e che ammontava a 727 milioni di euro. Dopo l’approvazione da parte dei cda di Fs e Eurostazioni ci sarà l’aggiudicazione finale.