Polemica a tre  Cei – Viminale – Lega nord sul tema dei migranti. In un’intervista rilasciata a Repubblica monsignor Nunzio Galantino, segretario della Conferenza episcopale italiana, ha preso una posizione netta davanti alla nuova ondata di sbarchi degli ultimi giorni e ha criticato la proposta di hotspot in mare per identificare i migranti lanciata dal da Angelino Alfano, attirando le risposte e le critiche tanto del ministro che del Carroccio.

I cadaveri dei naufragi nel Mediterraneo “sono uno schiaffo alle democrazie europee”, ha detto Galantino, aggiungendo che “l’hotspot è una riedizione in brutta copia dei luoghi di trattenimento di persone”, e che i migranti hanno diritto di presentare domanda d’asilo. “Sulle navi questo percorso di protezione internazionale non è possibile”. Secondo segretario della Cei “non è pensabile l’utilizzo di navi destinate al soccorso per far stazionare nel Mediterraneo migliaia di persone in attesa di una non precisata destinazione. A meno che le si voglia riportare nei porti della Libia e dell’Egitto, condannandole a nuove forme di sfruttamento”.

Parlando poi delle vittime in mare, poi, Galantino evidenziato che “purtroppo, non si è avuto il coraggio di creare canali umanitari, previsti dal diritto internazionale, verso i Paesi disponibili all’accoglienza, per favorire partenze in sicurezza ed evitare violenze, sfruttamento e morti”. “Aderendo all’appello del Papa” e “in collaborazione con i Comuni”, ha affermato, stiamo cercando “di favorire sul territorio un’accoglienza diffusa”, “fino a valutare, ed è la proposta Cei di 1.000 microrealizzazioni, anche un rientro assistito in patria. Un conto è riempirsi la bocca di aiutare le persone a casa loro e un conto è realizzare, grazie anche a una rete di centinaia di associazioni e ong cattoliche riunite nella Focsiv da 40 anni, concreti progetti di cooperazione internazionali nei Paesi d’origine dei migranti”.

Immediata la risposta di Angelino Alfano, che durante un’iniziativa a Ostia ha commentato: “Gli hotspot non sono centri chiusi di trattenimento ma centri dove avvengono la fotosegnalazione e lo smistamento tra profughi e irregolari. Se il fotosegnalamento avvenisse in mare avremmo un’efficienza maggiore al momento dello sbarco. È un’ipotesi su cui si sta ragionando”. “Noi siamo campioni del mondo di umanità e di accoglienza – ha detto Alfano – capisco le parole di monsignor Galantino che fa il vescovo, io però faccio il ministro dell’Interno e ho il dovere di far rispettare le leggi: abbiamo un grande cuore ma non possiamo accogliere tutti”.

Più aggressiva la risposta del leader della Lega Matteo Salvini, che in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ha commentato le parole del segretario Cei: “Monsignor Galantino, segretario dei vescovi italiani, dice che gli immigrati vanno accolti tutti: ‘Bisogna offrire un permesso di protezione umanitaria a tutti i migranti ospitati in strutture (in Italia) da oltre un anno’. Un permesso a tutti gli immigrati????? NO, NO, NO! Non ho parole…”.

E durante un incontro a Torino a sostegno del candidato sindaco di Lega Nord e Fratelli d’Italia Alberto Morano ha aggiunto: “Chi parla così è complice degli scafisti ed è nemico degli italiani e dei rifugiati veri. Spero monsignor Galantino rettifichi o chieda scusa”. Salvini ha fatto notare che “la quota di immigrati che in questo momento può accogliere l’Italia è zero. Non deve più partire un solo gommone perché più ne partono più ne muoiono in mare”. “L’Europa non esiste – ha detto – e in Italia questa invasione conviene solo a chi si arricchisce sulla pelle dei poveracci. Se fossimo al governo, useremmo le navi della Marina solo per soccorrere e riportare i migranti nei porti da cui sono partiti”.

Ancora più netto il compagno di partito Centinaio: “La folle, assurda e irresponsabile proposta di Galantino ricadrebbe sulle tasche dei cittadini. Il danno irrimediabile sarebbe sociale, economico e culturale: quanto chiesto dal monsignore è assurdo. Comunque, Galantino proponga in Vaticano di mettere a disposizione dello stato per l’accoglienza i fondi dell’8X1000, dello Ior e il loro incalcolabile patrimonio immobiliare”.