Ne resterà solo uno, come Connor McLeod. Questa frase, tratta da Highlander, mitologico film del nostro passato remoto, la si potrebbe applicare alle ultime due notizie che ci arrivano dal mondo di Elio e le Storie Tese. Da una parte, dopo una fugace apparizione sul palco del Mediolanum Forum di Assago, nel live di EELST, Rocco Tanica ha annunciato il già da tempo atteso addio alla band. Per questioni legate alla sua salute, dice, e non si può che credergli. Già la sua assenza sul palco dell’Ariston ci aveva dato precise indicazioni, anche se lì c’era la scusa del precedente impegno preso proprio con Carlo Conti, che lo voleva anche quest’anno alla conduzione dell’Edicola, intermezzo comico in scena nella Sala Stampa del Festival. Stavolta l’addio è definitivo.

Neanche il tempo di metabolizzarlo che arriva un altro addio, altrettanto nell’aria, Elio abbandona il cast di X Factor. Lo dice dai microfoni di Radio Deejay, parlando con Nicola Savino, e parla di “separazione consensuale” dovuta ai troppi impegni della band. Addio al talent di Sky, quindi, subito dopo aver vinto come giudice con Giosada (se non vi ricordate chi sia, nessun problema, siete in ottima compagnia). Strana affermazione, dal momento che Elio e le Storie Tese hanno annunciato il loro ultimo tour, quindi, si prevede, in futuro i componenti avranno molto più tempo a disposizione. Ma, a volerla vedere tutta, la frase di Connor McLeod, la si potrebbe applicare bene anche al cast di X Factor. Il talent di casa Sky, infatti, un po’ come accaduto a The Voice of Italy, sta dando vita a una serie di addii da film di guerra. Prima Mika, simpatico, bravo e tutto, ma decisamente poco portato per il ruolo di giudice. Poi quello non ufficiale di Skin, capitata per sbaglio dietro il famoso tavolo. Adesso è la volta di Elio, al punto che il solo Fedez rimane in sella. Al suo fianco, girano voci, dovrebbero esserci Gianna Nannini e Natalie Imbruglia, ma a questo punto toccherà trovare anche un terzo nome (sempre che questi vengano confermati).

Riguardo all’Elio giudice, se si può spendere una parola, non ha mai convinto appieno. Il suo essere molto rigido nell’interpretare quel ruolo si è sempre mal sposato con il suo ruolo di frontman di una band decisamente divertente. L’ironia che traspare dai testi degli EELST, infatti, diventava al massimo sarcasmo in bocca al cantante milanese, mai capace di interpretare quel ruolo senza un certo imbarazzo. Anzi, a più riprese Elio è addirittura apparso antipatico, dando modo ai suoi colleghi di brillare di una luce che magari neanche era la loro. Le sue indubbie conoscenze della materia musicale, d’altro canto, poco erano affini al programma, decisamente più interessato agli sviluppi televisivi dei vari concorrenti, che a quelli canori. La vittoria di Giosada, presto finito nel dimenticatoio, sembra quindi essere il canto del cigno di un giudice suo malgrado. Per chi volesse continuare a vederlo, quindi, è bene dare un’occhiata alle prossime date live degli Elio e le Storie Tese che, a quanto dicono, saranno le ultime. Del resto lo dicono da almeno tre tour, vai a prestare fede a quei mattacchioni…