Avanti tutti i big nel tabellone maschile, mentre tra le donne c’è un sogno americano sulla terra rossa di Madrid. Alla Caja Magica proseguono la marcia tutti i tennisti più attesi, anche Rafa Nadal che in serata ha superato l’americano Querrey abbastanza agilmente (6-4 6-2). Il primo a qualificarsi ai quarti era stato Nole Djokovic, bravo a travolgere Bautista Agut: il serbo prende il largo dopo il 2-2 del primo set, chiuso con quattro game di fila e va via comodo con un 6-1 nel secondo. Il numero uno al mondo se la vedrà nel prossimo turno contro Raonic o Tsonga, ma finora è apparso assoluto padrone del campo.

Vittoria agevole anche per Andy Murray contro Gilles Simon, numero 16 del tabellone. Il britannico liquida la pratica con un 6-4 6-2 dimostrando passi in avanti importanti dopo aver sofferto contro Stepanek, capace di portarlo al terzo set. Suda ma chiude comunque la partita in due set anche Kei Nishikori, “graziato” mercoledì da Fabio Fognini. Il giapponese, testa di serie numero 6 del Mutua Madrid Open, non trema di fronte alla sua bestia nera Richard Gasquet. Finora il francese aveva portato a casa i sei precedenti, ma cede al finalista di Miami con un 6-4 7-5 in un’ora e 40 minuti di gioco.

Il match più combattuto della giornata è stato quello tra le teste di serie 8 e 9 di Madrid, Tomas Berdych e Daniel Ferrer. Il ceco continua la sua corsa immacolata alla Caja Magica, dove non ha ancora perso un set, ma deve sudare fino al tie-break per due volte durante gli ottavi. Ferrer annulla una palla break nel primo, ma rientra e perde 10-8 dopo 59 minuti di battaglia spettacolare. Pirotecnico anche il secondo set con Berdych avanti 2-0, rimontato e poi pronto a servire per il match sul 5-4. Lo spagnolo però non si scompone e allunga ancora il match fino al tie-break. Ma il ceco ha la meglio e, forte di un cammino fin qui perfetto, affronterà nei quarti Murray, a secco di vittorie nel 2016. Continua anche la marcia dell’australiano Nick Kyrgios che si sbarazza di Pablo Cuevas in tre set. Il 21enne di Canberra viene fuori alla distanza dopo aver strappato il primo set al tie-break e aver concesso il secondo all’uruguaiano. Nel terzo, però, ha giocato sciolto e convinto imponendosi 6-3. Ai quarti sarà un avversario molto temibile per Nishikori, salvo i consueti colpi di testa.

Nel Premier Mandatory femminile, continua a stupire Louisa Chirico. La tennista statunitense arriva dalle qualificazioni e sta approfittando del crollo di tutte le teste di serie per coltivare il suo sogno. Dopo aver steso Ana Ivanovic e approfittato del ritiro della Azarenka, la numero 130 al mondo ha superato l’australiana Daria Gravilova accedendo alle semifinali. La 19enne si è imposta in un primo set combattuto ed è poi corsa via in scioltezza con un 6-2 nel secondo grazie anche a una Gravilova molto fallosa nelle risposte. In semifinale, Chirico incrocerà Dominika Cibulkova, 39 del ranking. La slovacca ha superato in rimonta l’ex numero 21 al mondo Sorana Cirstea (nella foto), che aveva steso Jelena Jankovic all’esordio. La romena, al rientro dopo un grave infortunio alla spalla, conferma le buone sensazioni lasciate fin qui strappando il primo set (6-4). Poi però, la Cibulkova ha dominato il match con un doppio 6-3 divenendo a questo punto – almeno per il gioco fin qui espresso – la prima avversaria di Simona Halep, unica testa di serie tra le quattro ancora in gioco e quindi favorita per la vittoria.

La romena, numero 6 del seed, ha avuto la meglio nel derby contro Irina-Camelia Begu, arrivata nei quarti dopo aver disputato le tre partite più lunghe del torneo contro Bouchard, Muguruza e McHale. Nonostante questo, dopo aver perso il primo set 6-3, la Begu ha controllato il secondo nel quale non ha lasciato neanche un game all’avversaria chiudendo 6-0 in 20 minuti. Poi il crollo nel terzo, chiuso dalla Halep con un rapido 6-1. In semifinale, la rumena incrocerà la vincente del match Stosur-Tig. Eppure, nonostante sia la favorita per la vittoria finale, i rischi dietro l’angolo sembrano essere ancora parecchi.