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Zverev racconta il malore ad Halle: “Guasto al mio sensore glicemico, ho iniettato più insulina di quanto avrei dovuto. Come bere 3 litri e mezzo di Coca Cola”

Il vincitore dell'ultimo Roland Garros soffre di diabete e utilizza uno strumento utile a determinare la quantità di insulina necessaria a compensare l'eccesso di zucchero nel sangue
Zverev racconta il malore ad Halle: “Guasto al mio sensore glicemico, ho iniettato più insulina di quanto avrei dovuto. Come bere 3 litri e mezzo di Coca Cola”
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“Non mi era mai successo“. Alexander Zverev è stato eliminato sabato in semifinale da Taylor Fritz sull’erba di Halle: il tedesco è apparso debilitato nel corso dell’incontro e dopo il match ha spiegato il perché. A penalizzare il vincitore dell’ultimo Roland Garros, che soffre di diabete, un malfunzionamento del sensore glicemico che utilizza per determinare la quantità di insulina necessaria a compensare l’eccesso di zucchero nel sangue. “Il sensore mi ha fornito una lettura completamente errata – ha raccontato Zverev – Mi indicava valori molto alti quando in realtà erano bassi. Mi sono iniettato molta più insulina di quanto avrei dovuto. Non mi era mai successo e utilizzo questo tipo di sensori dal 2016 o dal 2017“.

Per Zverev anche un problema alla schiena che lo ha costretto a chiedere una pausa nel corso del primo set. “Ma nel complesso penso di aver espresso qui un ottimo tennis sull’erba e di aver disputato delle buone partite. È questo ciò che conta di più per me. Ora guardo a Wimbledon“. Poi il tedesco è tornato sul problema fisico a causa di un malfunzionamento del sensore glicemico. “Durante i primi 45 minuti di partita ho dovuto consumare circa 350 grammi di zucchero. Mi sentivo malissimo ed è stato il motivo per cui non ho reso al meglio negli ultimi due set. Ho comunque dato tutto fino alla fine, ma bisogna riconoscere che Taylor ha vinto meritatamente. Ha giocato meglio di me: era più presente, più fresco e si muoveva meglio”.

E ancora sul problema in questione: “Se avevo mai riscontrato questo problema in passato? Uso questo tipo di sensori dal 2016 o 2017 e non avevo mai visto un errore così grande. Se qualcuno rivede la partita, si accorgerà che ho bevuto una bevanda al glucosio dietro l’altra. È come bere tre litri e mezzo di CocaCola durante una partita. Non vi sentireste molto bene nemmeno voi. Ma io non avevo scelta, altrimenti sarei stato costantemente in ipoglicemia. Ho finito per consumare tra i 300 e i 350 grammi di zucchero, il che è molto difficile da gestire”, ha concluso Zverev.

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