Cadono le dee a Madrid. Nel torneo di tennis che per i tifosi italiani è soprattutto l’antipasto agli Internazionali di Roma 2016 del Foro Italico, sulla lunga strada di terra rossa che porterà al Roland Garros di Parigi a fine mese, non mancano le sorprese. Soprattutto fra le donne, che hanno aperto il programma nel weekend. Una partenza col botto con l’eliminazione delle prime due teste di serie: subito fuori Agnieszka Radwanska e Angelique Kerber, sconfitte rispettivamente da Dominika Cibulkova e Barbora Strycova; a loro si aggiunge anche la n. 9 del seeding Svetlana Kuznetsova, che ha ceduto il passo a Laura Siegemund, rivelazione del momento dopo la finale centrata a Stoccarda partendo addirittura dalle qualificazioni. Il tabellone adesso non ha più padroni: il favore del pronostico passa alla padrona di casa Garbine Muguruza o più probabilmente a Petra Kvitova, n. 6 al mondo e campionessa uscente sulla terra di Madrid. Mentre vista l’eliminazione prematura di Roberta Vinci, l’Italia si affida a Camila Giorgi, che ha eliminato nel derby azzurro Sara Errani. In attesa del debutto di Fabio Fognini tra gli uomini.

La superficie, probabilmente, è alla base dei risultati di quest’inizio torneo, in un tabellone già liberato dall’ingombrante presenza di Serena Williams, ferma ai box per un attacco di influenza. Assente la campionessa americana, Madrid perde subito anche le prime due teste di serie, che però sulla terra rossa hanno vinto appena due titoli a testa in carriera. Così la doppia eliminazione è una sorpresa, ma fino a un certo punto. La Radwanska ha perso in tre set (6-4 6-7 6-3) contro la slovacca Dominika Cibulkova, ex Top Ten oggi al n. 38 ma ancora capace di trovare la grande prestazione nella partita secca. Ancora più netta la sconfitta della Kerber contro l’esperta Barbora Strycova (6-4 6-2), 30enne ceca che può vantare in bacheca ben 4 Fed Cup, anche se a livello individuale è entrata nelle 15 solo una volta 5 anni fa, e si distingue più come giocatrice di doppio.

È già tempo di cercare nuovi favoriti. Sicuramente Petra Kvitova, campionessa uscente, che si è sbarazzata in meno di un’ora della wild card Arruabarrena. Poi Viktoria Azarenka, una delle possibili anti-Williams in questo 2016, oppure la padrona di casa Garbine Muguruza, n. 3 del mondo e a questo punto n. 1 del seeding. Nessuna ha avuto problemi al primo turno, torneranno in campo già oggi nel pomeriggio per il secondo. Il tabellone è aperto anche alle outsider. Tra queste c’è sicuramente Laura Siegemund, una delle donne più in forma del circuito: dopo essere arrivata in finale a Stoccarda battendo tre Top Ten di fila (tra cui anche la nostra Roberta Vinci), si è confermata a Madrid eliminando in tre set la Kuznetsova, finalista lo scorso anno. Per l’Italia, invece, la speranza si chiama Camila Giorgi: la 24enne di Macerata ha battuto l’altra azzurra Sara Errani (da cui arrivano segnali preoccupanti in vista del clou sulla terra rossa, da sempre la sua superficie) e attende ora la Pavlyuchenkova, avversaria potente ma abbordabile. Subito fuori Roberta Vinci contro la Kovinic. Avanti Karin Knapp, che però pesca ai sedicesimi la temibile Halep, n. 6 del tabellone.

Da oggi, poi, comincia anche il torneo per gli uomini. Per l’Italia l’attesa è tutta per Fabio Fognini, che dopo l’infortunio patito in primavera ha mostrato cenni di ripresa la settimana scorsa a Monaco di Baviera, arrivando in semifinale (dove però ha perso male da Kohlschreiber). Per il ligure gli obiettivi Foro Italico e Roland Garros passano da una preparazione convincente a Madrid: debutto non impossibile contro Tomic, poi però la sfida difficile a Nishikori. Il giapponese è uno dei possibili outsider del tabellone maschile, dietro i soliti noti (possibile quarto di finale di grande fascino tra Nadal e Federer). Sempre che Madrid non riservi sorprese anche tra gli uomini: l’imbattibile Djokovic, ad esempio, a Montecarlo ha perso al secondo turno dal ceco Veselj, e dopo il bye troverà il vincitore della sfida tra Almagro (wild card con un passato da grande terraiolo) e il giovane croato emergente Coric. Non un inizio facile, per lui che vince ovunque ma un po’ meno sulla terra: il Roland Garros è l’unico Slam che finora gli è sfuggito.

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