È stata espulsa. Le esternazioni filofasciste della consigliera M5s Gianna Sigona, in carica presso il Comune di Ragusa dal 2014, non sono passate inosservate: nella politica cittadina come nell’opinione pubblica nazionale.

I busti di Mussolini e le immagini con lo slogan “non festeggio il 25 aprile” e “noi eravamo fascisti, poi siamo rimasti fascisti e rimarremo sempre fascisti”. A pubblicare le foto e le frasi sul proprio profilo Facebook è stata Giovanna Sigona, che siede nel consiglio comunale della città amministrata dal grillino Federico Piccitto. Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi dai giornali locali, il Movimento 5 stelle ha preso le distanze: “Apprese le gravi dichiarazioni della consigliera comunale”, si legge in una nota, “inerenti l’esaltazione dell’ideologia fascista nel rispetto della Costituzione e della legge Italiana, il M5s si dissocia apertamente e condanna tali affermazioni reputandole ancor più gravi per il ruolo istituzionale che la stessa rappresenta”.

I vertici palermitani fanno sapere che l’espulsione è già stata decisa e approvate mentre da Ragusa arriva la secca reprimenda: “Il nostro ruolo da cittadini – ha scritto inoltre il sindaco della città Federico Piccitto, in una nota pubblicata su Facebook – è di servizio ai cittadini. Non è quindi accettabile alcuna valutazione di merito di fronte a situazioni del genere. Si deve agire e basta”. E sulla sua permanenza della Sigona al Comune, il sindaco aggiunge: “Prima di ogni cosa viene il rispetto per le istituzioni. Le dimissioni dalla carica di consigliere comunale sarebbero il riflesso naturale di tale rispetto”.

La grillina è autrice di una serie di post sui social network in cui esalta il fascismo. In occasione del 25 aprile ha inoltre pubblicato un’immagine in cui rivendicava la scelta di non festeggiare la Liberazione: “Io non festeggio”, si legge sul manifesto pubblicato, “l’Italia non è libera. Il 25 aprile 1945 è iniziata l’occupazione. Siamo una colonia americana”. La Sigona inoltre ha poi pubblicizzato l’immagine di alcuni busti in pietra lavica di Mussolini che, ha spiegato nei commenti, ha realizzato personalmente.

Non nuova a gaffes di questo tipo, la Sigona aveva già fatto discutere in passato per aver proposto in consiglio comunale di allontanare gli immigrati dal centro della città. “Portate gli extracomunitari fuori dal centro storico, spostateli da qualche altra parte”, aveva detto in aula nel 2015, suscitando polemiche tra i banchi e sulla stampa locale.