Una multa da 2000 euro per aver suonato il clarinetto nel sottopasso della stazione ferroviaria di Bordighera, località turistica in provincia di Imperia. Non è successo a un musicista di strada ma a Marco Fusi (nella foto tratta dal suo sito) compositore e clarinettista 43enne di fama internazionale, che vanta collaborazioni con Moni Ovadia, Ottavia Piccolo, Alex Britti e Fiorella Mannoia. Tutto è accaduto nella mattina di giovedì quando Fusi, a Bordighera per far visita a un amico, si è fermato nel sottopasso della stazione per suonare il clarinetto: un momento di svago per il musicista e un piacere per le orecchie dei passanti, numerosi visto il mercato settimanale che si tiene ogni giovedì nella piazza accanto la stazione. Peccato però che il comportamento di Fusi fosse fuori legge e in particolare violasse il Regio Decreto del 1931 che prevede l’iscrizione al pubblico registro degli artisti di strada per poter suonare all’aperto senza essere multati.

E così è successo che, mentre suonava, Fusi è stato fermato da un vigile che gli ha chiesto di mostrargli l’autorizzazione del comune. “Quando mi è stato chiesto se ero iscritto al registro mi è venuto da ridere e scherzando ho risposto che potevano contestarmi anche il decreto imperiale di Carlo Magno” ha spiegato il clarinettista. Il vigile però gli ha consegnato un verbale da 2.064 euro, che può essere ridotto a 1.032 euro di multa se pagata subito. “Sono qua per organizzare alcune serate estive” ha raccontato Fusi, che vista la bella giornata ha pensato “di improvvisare un concertino, come avviene all’estero. In Italia siamo anni luce indietro. Non stavo chiedendo soldi” ha concluso amareggiato.

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Nato ad Erba nel 1972, Fusi ha inciso 4 dischi che sono stati distribuiti in 50 Paesi e ha partecipato a numerosi festival musicali in giro per l’Italia: il 17 marzo però, secondo la Polizia Municipale “effettuava l’esercizio di mestiere girovago senza essere iscritto all’apposito registro del Comune e senza rispettare le limitazioni e divieti imposti in rapporto a condizioni di tempo e di ambiente”. Fusi, data l’assurdità della situazione, si è rifiutato di firmare il verbale e ha fatto sapere che presenterà ricorso al giudice.