Non c’è l’annuncio ufficiale della candidatura di Antonio Bassolino a sindaco di Napoli, ma c’è un appuntamento. “Sabato ore 10,30 al teatro Augusteo. Napoli riparte”. E’ il messaggio comparso questa mattina sulla pagina Facebook dell’ex primo cittadino dopo che nelle scorse ore il suo ricorso per i presunti brogli alle primarie di domenica 6 marzo è stato bocciato. La vincitrice Valeria Valente ha lanciato un appello al suo sfidante: “Abbandoniamo i protagonismi e lavoriamo insieme”, ha detto a Radio Radicale. Secondo la deputata bisogna essere “seri e inflessibili”, ma valutare i singoli casi. Una posizione che rievoca la decisione del comitato di garanzia di non annullare la consultazione: “Il ricorso di Bassolino”, si legge nel verbale, “è stato bocciato perché giunto in ritardo, ma anche perché i fatti raccontati nel video di Fanpage non sono sufficienti per mettere in discussione il voto espresso in quei seggi”.

Tra i messaggi di solidarietà per Bassolino è arrivato anche quello di Stefano Caldoro che su Twitter ha scritto: “Bassolino si avvia in una sfida difficile e mette in campo il coraggio che il Pd non ebbe quando De Luca ‘trucco’ le primarie”. In prima fila ad attaccare i democratici c’è il Movimento 5 stelle. “Le brogliarie di Napoli”, ha scritto Grillo sul blog, “hanno decretato la dissoluzione del Pd. Il partito che si candida a governare le città più importanti d’Italia è frammentato in correnti e rigagnoli, ognuna vuole la sua parte soprattutto quelle legate alla criminalità”. Lo scontro tra Pd e M5s però non finisce qui. Nelle scorse ore i grillini hanno fatto le primarie online per scegliere il candidato sindaco proprio su Napoli e hanno votato circa 500 persone, poco meno del 10 per cento degli iscritti ai meetup di Napoli. “Proprio loro parlano di partecipazione”, hanno attaccato i dem.

Bassolino verso la candidatura con lista civica
Bassolino con il ricorso presentato al comitato di garanzia chiedeva l’annullamento dell’esito del voto in 5 dei 78 seggi delle primarie, per presunte irregolarità mostrate dal video di Fanpage.it. Dopo la bocciatura “perché fuori tempo massimo”, ha 48 ore di tempo per ricorrere alla decisione del Comitato per le primarie che ha proclamato vincitrice, e candidata del centrosinistra a sindaco di Napoli, la deputata Valeria Valente. L’appuntamento di sabato annunciato da Bassolino dà forza alle voci che vorrebbero l’ex sindaco, ex presidente della Regione Campania ed ex ministro vicino all’annuncio di una lista civica con la quale candidarsi autonomamente. “Molti miei sostenitori”, ha detto Bassolino in due intervista al Mattino e Repubblica, “mi stanno spingendo nella direzione della lista civica. C’è tempo per decidere. Le liste si presentano 35 giorni prima del voto e si voterà a giugno. Certo, se il Pd non rinsavisce si va avanti con un’ombra per tutta la campagna elettorale. Seguire in questa strada è un clamoroso danno per il partito, un boomerang spaventoso”.

Appello della candidata Valente: “Lavoriamo insieme per un’alternativa seria”
La vincitrice della primarie Valeria Valente intanto a Radio Radicale ha lanciato un appello allo sfidante perché “lavorino insieme”: “Lui ha sempre detto che ha a cuore Napoli, io lo conosco e so che è vero, adesso lavoriamo insieme per costruire un’alternativa seria e credibile per la città”. La candidata uscita vincitrice dalle primarie parla di “protagonismi” che potrebbero essere dannosi. “Lui la sua occasione l’ha avuta e l’ha giocata fino in fondo. Mi sembra sbagliato tornare ai protagonisti politici di 20 anni fa, credo che Napoli meriti di avere un’altra classe dirigente. Vorrei chiedergli davvero con la massima umiltà e determinazione di mettere a disposizione questo grande patrimonio per una battaglia comune che vale più di qualsiasi battaglia politica interna”. E sulle primarie contestate ha detto “bisogna distinguere i casi”, ma “essere seri, rigorosi e inflessibili”: “Bisogna innanzitutto difendere il tanto di buono che c’è stato e verificare se ci sono state davvero le cose denunciate da un video, e se si dovesse verificare che quelle cose sono realmente accadute bisogna essere seri, rigorosi e inflessibili”.

Verbale della commissione di garanzia sulla bocciatura del ricorso
Bocciato perché giunto in ritardo, ma anche perché i fatti raccontati nel video di Fanpage non sono in grado di mettere in discussione il voto espresso in quei seggi. Ecco quanto emerge dal verbale delle riunione della commissione di garanzia per le primarie del centrosinistra a Napoli che il Pd ha deciso di mettere integralmente sulla pagina” primarienapoli.it”.

Nel documento si racconta l’intera seduta, ma particolarmente interessanti sono i passaggi che portano alla bocciatura del ricorso dell’ex governatore della Campania. “La commissione – si legge – dopo ampia discussione, non nasconde la esecrabilità di alcuni episodi visibili nei due minuti e mezzo di video di Fanpage, tuttavia ritiene che tali fatti non siano in grado di mettere in discussione il voto espresso in quei seggi”. In particolare si guarda al seggio di San Giovanni a Teduccio, quello presieduto dall’ex sindaco di Portici Enzo Cuomo, all’esterno del quale si vede il consigliere comunale Antonio Borriello distribuire monetine da un euro: “La commissione – si legge – assume come paradigmatico quanto accaduto nel seggio 45 di San Giovanni presieduto dal senatore Cuomo (citato nel ricorso). Il senatore Cuomo quale presidente di quel seggio non ha segnalato alcuna anomalia nel seggio. Gli stessi ricorrenti affermano che in un momento di confusione ha riportato prontamente l’ordine nel seggio. L’episodio segnalato fuori dal seggio evidenzia che in un solo caso, su oltre settecento votanti in quel seggio, un consigliere comunale abbia dato, con un gesto sicuramente censurabile, un euro ad un votante. La commissione ritiene che tale gesto sicuramente censurabile sul piano etico e di opportunità non possa rappresentare motivo di annullamento del voto di altri settecento votanti di quel seggio”. Dopo questa discussione il verbale riposta il dissenso di Fabio Benincasa di Centro Democratico che critica le “valutazioni minimalistiche” e che sarà l’unico a votare contro la bocciatura del ricorso di Bassolino.