E’ Roberto Giachetti il candidato sindaco del centro sinistra per Roma. Batte Morassut con il 64% dei voti. A Napoli  Valeria Valente s’impone di misura su Antonio Bassolino con il 43,7% contro il 42,2%, a Trieste vince Roberto Cosolini, sindaco uscente sostenuto da Renzi. A Bolzano la spunta Renzo Caramaschi, outsider sostenuto da Sel-Idv e liste civiche. Il dato delle grandi città in corsa, se confermato, segna una vittoria del voto “renziano”ma ce n’è un altro che farà discutere: il crollo dell’affluenza della Capitale che si è dimezzata rispetto al 2013, quando ai seggi si recarono 103mila persone. Roma e il Pd romano pagano in termini di partecipazione le vicende di Mafia Capitale, le lacerazioni innescate dall’affaire Marino e poi la faida dei circoli dopo il rapporto di Fabrizio Barca e il commissariamento di Matteo Orfin. A Ostia, teatro delle vicende giudiziarie del pd romano, hanno votato 1.403 romani contro i 5mila del 2013.

Le prime reazioni
“L’esito della consultazione è chiaro e vede prevalere Giachetti. Come già detto nel corso della competizione, sosterrò da subito Roberto come candidato unitario del centrosinistra”. Così Roberto Morassut, candidato sindaco alle primarie del centrosinistra. Analoghe reazioni di distensione da Napoli. “Mi sento investita di una grande responsabilità. Gli altri candidati? Non li ho sentiti, ma abbiamo sempre detto che chiunque fosse stato il vincitore avrebbe avuto il sostegno degli altri e sono convinta che arriverà, perché abbiamo una grande sfida davanti”. Così Valeria Valente, annunciando la sua vittoria nelle primarie del centrosinistra a Napoli per la candidatura a sindaco. Parla lo sconfitto, Antonio Bassolino: “Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze. Spetta a chi ha vinto compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli”.

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Sull’astensione è subito lite in casa Pd 
Il dato politico viene relativizzato dal vicesegretario Pd Lorenzo Guerini: “A Roma un buon risultato considerata anche la situazione da cui partivamo”. Il senatore della minoranza Pd Federico Fornaro invece sottolinea la flessione così: “I dati dell’affluenza alle primarie certificano un disagio che c’è ed è presente nel popolo del centrosinistra: è un disagio politico e anche di critica e di disaffezione molto preoccupante”.

A Napoli i votanti sono invece raddoppiati: oltre 30mila, un numero superiore a quello registrato alla fine delle primarie per scegliere il candidato Governatore che mossero 16mila persone. “Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città”. Così Valeria Valente ha annunciato la sua vittoria alle primarie del centrosinistra a Napoli. “Il dato di Roma è basso e non è né serio né consolatorio usare la formula di rito “mi aspettavo peggio” senza avere prima del voto dichiarato quale sarebbe stata la soglia minima di soddisfazione”. Lo dichiara il senatore della minoranza Pd Miguel Gotor, commentando i dati sull’affluenza alle primarie.

Incursioni, sabotaggi e vandalismo
In tutte le sei città dove si votava (Roma, Napoli, Trieste, Bolzano, Grosseto e Benevento) le operazioni si sono svolte regolarmente, con alcuni episodi di intolleranza e addirittura di vandalismo verso alcuni seggi a Roma. In alcuni gazebo sono stati rubati di notte tavoli e sedie, mentre al circolo Pd di Tor Bella Monaca è stato inserito del silicone nella serratura per impedire l’apertura. A largo Appio Claudio i centri sociali hanno compiuto un blitz con foto di Carminati e Buzzi, protagonisti dell’inchiesta su Mafia Capitale. i gazebo sono stati comunque tutti aperti, come ha sottolineato Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del Partito a Roma. A Napoli si sono registrati momenti di tensione in alcuni seggi a San Pietro a Patierno, Secondigliano, Chiaiano e Soccavo: si sono presentati al voto alcuni gruppetti di persone notoriamente legate al centrodestra napoletano che volevano votare e che sono stati riconosciuti dagli scrutatori e dai rappresentanti dei candidati. In qualche caso si trattava anche di consiglieri circoscrizionali di centrodestra che portavano persone al voto. Tensione in qualche seggio di Barra e Secondigliano – si apprende sempre da fonti del Pd – anche per tentativi di intimidazione a chi si recava al voto, che però sono rapidamente rientrati.