“Spero che i Cattodem abbiano coraggio per votare no alla stepchild adoption e che numerosi grillini votino no in modo tale che la stepchild salti. Poi, se fossi il leader del Pd io la stralcerei”. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, parlando a In mezz’ora su Rai 3, ribadisce la sua contrarietà alle adozioni da parte dei partner dello stesso sesso inserita nel ddl Cirinnà, nei prossimi giorni in discussione al Senato. Nel caso in cui Renzi fosse disposto a toglierla, il ddl passerà. Ma il presidente del Consiglio non avrebbe intenzione di fare il passo indietro. “Io ho detto” al premier Matteo Renzi: “Hai su un piatto d’argento il sì di tutta maggioranza e anche più” e, al tempo stesso, “sei uno che vuol stravincere se rifiuti questa ipotesi”. Ma Renzi mi ha detto che “la posizione del Pd non è per stralciare” la stepchild. Tuttavia, dice, se dovesse passare, “proporrò il referendum“. “Non sono per il cupio dissolvi dell’intera legge”, ha precisato, sottolineando che i dubbi riguardano nello specifico il tema dell’adozione. E a chi gli chiede se l’eventuale approvazione della stepchild possa portare delle ripercussioni all’interno della maggioranza il ministro risponde: “Non faccio minacce ma posso esserne sicuro. Non posso prevedere gli effetti indiretti di una scelta diretta”.

“Terrorismo, rischio altissimo” - Alfano, nel corso dell’intervista, ha anche parlato di terrorismo, sottolineando che “nessun paese è a rischio zero. Abbiamo informazioni che ci spiegano che il rischio è altissimo ma non abbiamo notizie di un allarme concreto e specifico. Siamo sul pezzo e fin qui le cose hanno funzionato bene”. Parole che arrivano all’indomani delle dichiarazioni del premier francese Manuel Valls, che il 13 febbraio da Monaco aveva parlato del rischio di altri grandi attacchi terroristici e di un rischio “mondiale”.

“Negli ultimi 15 anni non è stato risparmiato nessun continente – ha proseguito Alfano -. Non c’è un obiettivo fisso da controllare siamo chiamati ad un controllo enorme – aggiunge – nel 2015 abbiamo controllato 86mila persone. Informazioni e analisi ci dicono che dalla guerra in Siria e dalla instabilità in Libia continuano a venire pericoli per tutta l’Europa, ma non abbiamo notizie di un allarme concreto, perché altrimenti interverremmo specificamente su quell’allarme. La forza dell’Italia è il lavoro di prevenzione che fin qui ci ha fatto essere paese sicuro”.

Il ministro dell’Interno parla anche dell’ondata di migranti provenienti da Nordafrica e Medio Oriente e, parlando del dibattito in Europa intorno a Schengen conferma “la fondata preoccupazione che ci sia la possibilità che salti”. Tuttavia, prosegue, chiuderlo, “non risolve il problema dell’Italia e complica quelli dell’Europa. Noi abbiamo una frontiera marina – aggiunge – non possiamo fare muri”. Critico anche sull’atteggiamento del premier Matteo Renzi con l’Europa, che non condivide “pienamente”. “In Europa c’è un grande tavolo dove ciascuno deve avere l’abilità di negoziare tenendo presente l’interesse nazionale” ma occorre “evitare che salti il tavolo perché non ci guadagniamo”.

“Roma, sosteniamo Alfio Marchini” – Entra anche nel merito delle amministrative e in particolare delle elezioni a Roma. Nei giorni scorsi il centrodestra di Berlusconi, insieme a Salvini e Meloni hanno trovato l’intesa sull’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, ma Alfano si dice orientato a sostenere la candidatura di Alfio Marchini. “Marchini è una strada nuova. E’ bene trovarla e secondo me può funzionare bene”. “Quanto può valere l’appoggio di Ncd? Noi solitamente valiamo il doppio di quello che i sondaggi ci danno”, conclude. “Ci riuniremo nei prossimi giorni, ma siamo assolutamente orientati a sostenere Marchini, e non lo facciamo in una logica di partito ma in una logica civica”, ha detto.