Donald Trump proprio non ce la fa a non far arrabbiare qualcuno. L’ultima a scontrarsi con il magnate americano stavolta è Adele: la cantante britannica non ha gradito l’utilizzo delle sue canzoni come sottofondo della campagna elettorale del tycoon newyorkese e gliele ha cantate. L’artista ha così vietato a Trump di usare le sue canzoni e tramite un suo portavoce ha sottolineato di non aver dato nessun permesso “per utilizzare la sua musica per alcuna campagna elettorale”.

L’annuncio è arrivato dopo che il re del mattone ha usato più volte le canzoni Rolling In The Deep Skyfall (già colonna sonora dell’omonimo 007 e per cui la cantante ha vinto l’Oscar) per aprire e chiudere alcuni suoi comizi, in particolare il testo di quest’ultima ha fatto da perno alla chiusura di un apocalittico discorso sul futuro dell’America. Decisamente troppo per l’artista britannica e per i suoi fan, che su Twitter si sono detti “offesi in nome di Adele“. Una nuovo schiaffo per il magnate repubblicano che dopo essere stato battuto da Ted Cruz alle primarie in Iowa, è stato respinto anche dalla sua cantante preferita. Trump infatti non ha mai nascosto la sua passione per Adele, partecipando anche a un suo concerto a New York, lo scorso anno.

Non è la prima volta che il miliardario newyorkese ha problemi con la musica usata nei suoi comizi: prima di Adele erano stati Neil Young e i R.e.m. a vietare al candidato repubblicano di usare le loro hit, mentre il cantante degli Aerosmith, Steven Tyler, aveva posto il veto sulla canzone Dream On. A lui Trump aveva risposto su Twitter, dicendogli che grazie alle sue campagne aveva ottenuto “più pubblicità per questa canzone che in 10 anni”. Chissà adesso cosa risponderà ad Adele che, oltre ad essere la sua cantante preferita, ha venduto “solo” 2,6 milioni di copie dell’ultimo album “25”, nei primi sei mesi di uscita.