La maggioranza Cinque stelle del sindaco Federico Pizzarotti perde un altro pezzo e ora nel consiglio comunale di Parma il Movimento è paradossalmente al governo e all’opposizione. Dopo l’espulsione del consigliere Mauro Nuzzo, anche Fabrizio Savani, eletto nella squadra parmigiana nel 2012, ha deciso di voltare le spalle al gruppo consiliare che sostiene il primo cittadino. Il passaggio di Savani alla minoranza è stato reso noto in consiglio comunale proprio da Nuzzo, che ha annunciato che lui e il collega formeranno il nuovo gruppo Movimento 5 stelle Parma, contrapposto dunque ai Cinque stelle in maggioranza.

“Esco dal gruppo di maggioranza composta da ‘cittadini prestati alla politica’ perché sono convinto che non abbia saputo o non abbia voluto rispettare le promesse elettorali e il ruolo di portavoce attribuitogli dal Movimento 5 stelle che voleva distinguersi dai tradizionali partiti attraverso un nuovo modello di fare politica” ha spiegato Savani nel suo blog, elencando le situazioni che maggiormente lo hanno visto in disaccordo con il resto del gruppo per gli impegni elettorali disattesi, dall’inceneritore acceso all’approvazione dei debiti fuori bilancio, dal debito pubblico fatto pagare ai cittadini allo stop al consumo di suolo che non ha portato grandi risultati. Promesse elettorali non mantenute che dopo tanti contrasti e confronti con i colleghi, martedì 2 febbraio hanno portato il consigliere alla decisione di lasciare la maggioranza.

L’addio di Savani a Pizzarotti e ai suoi, come quello di Nuzzo, era nell’aria da tempo. Più volte i due hanno espresso durante il mandato posizioni differenti rispetto alla maggioranza su vicende che toccavano nel vivo gli ideali Cinque stelle. Dopo la cacciata di Nuzzo poi, Savani – unico del gruppo ad astenersi dalla votazione – si era dichiarato contrario, denunciando una “deriva politica antidemocratica” nella compagine dei Cinque stelle. “Penso che a Parma – aveva scritto sul suo blog all’indomani dell’espulsione – si stia facendo il possibile per far perdere popolarità al Movimento 5 Stelle a livello nazionale e locale. Seguo il Movimento dalla nascita del blog di Beppe Grillo e ho investito tempo e passione in questa avventura straordinaria. Sarebbe stato sufficiente seguire con la schiena diritta il programma che ci ha permesso di assurgere ad un ruolo istituzionale quasi per caso e non per merito di consiglieri o assessori.”