Prendete l’annosa vicenda dei marò. Aggiungete un tocco di unioni civili e diritti degli omosessuali. Shakerate bene e servite freddo nel salotto televisivo di Pomeriggio5. Ecco servito il cocktail supertrash che non poteva che vedere la luce sulle candide poltrone di Barbara D’Urso, che giovedì ha ospitato Giulia Latorre, figlia del marò Massimiliano, coinvolto nel pasticcio italo-indiano insieme al commilitone Girone.

Giulia ha conquistato la ribalta mediatica grazie a un lungo e sgrammaticato coming out su Facebook, nel quale dichiarava la propria omosessualità e si schierava a favore della legge sulle unioni civili in discussione in Parlamento proprio in questi giorni. Il coming out, seguito da smentita e da smentita della smentita, ha dunque adesso il sigillo di garanzia di Nostra Signora delle Faccette, con tanto di dialogo grottesco in diretta televisiva.

La giovane Latorre (22 anni), ha chiarito la sua posizione e soprattutto ha dichiarato di non essere in buoni rapporti con il padre (“Non so dove stia e non so come stia”). La figlia del marò è lesbica e non parla con il padre? “Piatto ricco mi ci ficco”, avrà pensato la sgamatissima D’Urso, che ha incalzato la sprovveduta ragazza fino a farle dichiarare che probabilmente la sta guardando in tv e “magari mi sta bestemmiando”. Ah, le famiglie tradizionali!

Giulia Latorre ha spiegato di essersi resa conto di essere omosessuale attorno ai 13 anni, ma di non aver mai confidato la cosa ai genitori. La madre, a quanto pare, ha continuato a sostenerla. Il problema più grosso sembra essere il rapporto col padre, ma è la stessa ragazza a chiarire che non intende più “rincorrere le persone”: “Se una persona è quel che è, deve essere orgogliosa del proprio figlio per ciò che è. Mio padre dovrebbe dire di essere orgoglioso della figlia per quella che è e non essere influenzato dalle opinioni della gente. Ormai sono 21 anni che va così”.

Fumosa anzichenò, la presenza televisiva della figlia di marò, che già in passato aveva tentato la via della ribalta televisiva, partecipando a un provino per il Grande Fratello: “Non sono figlia di Tiziano Ferro o Alessandra Amoroso. Ho anche fatto la mininaja in marina per tre settimane. Volevo entrare nell’esercito, ho tutti i brevetti ma ne hanno eliminati altri e non ho punti per entrare”. Come si collega la mancanza di parentela con Ferro e la Amoroso e la frustrata ambizione militare? Non si sa, non si è capito. Capire le reali intenzioni di Giulia Latorre sembra una mission impossible, roba che né Barbara d’Urso né l’arbitrato internazionale tra Italia e India potranno mai portare a termine.