Sul caso di Quarto “bisogna evitare strumentalizzazioni“, “è una vicenda per la quale avere grande rispetto” e la regola generale è “il garantismo più totale“. Per questo il presidente del Consiglio Matteo Renzi dice che gli “sembra davvero ingiusto buttare la croce addosso a lei”. Certo, c’è “un dato oggettivo: questa giovane sindaco ha chiesto aiuto ai suoi dirigenti, non si capisce se l’ha ottenuto e se qualcuno ha preferito tacere. Mi sembra davvero ingiusto buttare la croce addosso a lei”. Il riferimento è a quanto raccontano i giornali, anzi meglio le carte dell’inchiesta partita dalle minacce del consigliere comunale ex M5s Giovanni De Robbio al sindaco del Comune napoletano, Rosa Capuozzo. In un’intercettazione un consigliere Cinque Stelle dice che Roberto Fico “dice di andare avanti”. In un’altra la stessa Capuozzo, il 24 novembre (prima dell’espulsione di De Robbio) spiega a un’altra consigliera che Luigi Di Maio era stato “avvertito”. I due membri del direttorio M5s negano di aver mai saputo di minacce e di camorra.

Renzi dice “no alle dimissioni, lei avrebbe dovuto denunciare chi la ricattava ma non dimettersi. In quel posto l’hanno messa i cittadini. Io sono per il garantismo più totale. In un Paese civile è un valore costituzionale e costitutivo della sinistra. Certo, il sindaco avrebbe dovuto denunciare ma non è giusto che debba dimettersi”.  n ogni caso, secondo il capo del governo e segretario del Pd, con il caso di Napoli è venuta meno l’idea del “monopolio morale” dei Cinque Stelle. “L’idea che il M5S abbia il monopolio della morale, per noi non è mai esistita – ha scandito il presidente del Consiglio – Ma adesso chiaramente è venuta meno anche per gli elettori e i militanti dei Cinque stelle”. Il presidente assicura che “noi nel Pd la pulizia l’abbiamo fatta e non guardiamo in faccia a nessuno. Ma quale era il presupposto? Che il M5S fosse immune, un partito di perfetti. Ma sono come tutti gli altri partiti”.

Su cosa sia accaduto tra Capuozzo e i dirigenti del M5s il Pd assicura che la questione coinvolgerà la commissione Antimafia: “Nella riunione di stasera chiederemo di sentirla – spiega il capogruppo democratico in commissione Franco Mirabelli – E’ necessario capire la verità perché non ce la si può cavare con le espulsioni: è evidente il coinvolgimento dei vertici nazionali del M5S. Sia Di Maio che Fico sapevano di questa vicenda da novembre, come risulta dalle intercettazioni. Ma nessuno di loro lo ha denunciato”.