Sergio Benedetti è stato sindaco (Pd) di Reggello dal 2002 al 2012, ovvero negli anni della grande espansione dell’outlet del lusso The Mall. E alle società che hanno realizzato gli ampliamenti del centro commerciale ha anche venduto un terreno di sua proprietà nel 2014, per una cifra vicina ai 3 milioni di euro con tanto di permessi a costruire, opere di urbanizzazione e quant’altro. Per chi ha acquistato si è trattato di un’operazione chiavi in mano. Ma chi ha rilasciato i permessi a costruire? Il Comune di Reggello nel 2009 e nel 2012: nel primo caso Benedetti era nel pieno del suo secondo mandato, tre anni fa il suo compito a Palazzo di città stava per terminare. “Il The Mall? Io non ho fatto nulla – dice a ilfattoquotidiano.it –  Quando sono arrivato al Comune era già tutto iniziato ed è andato avanti”, dice.

Ma nel 2009 era sindaco quando c’è stata la convenzione per un ampliamento.
“No, la zona era da sempre così”.

Gli atti dicono il contrario.
“Sono passati tanti anni. Ricordo che era tutto previsto, forse ci sarà stata qualche piccola variante”.

Sicuramente ci sono stati due permessi a costruire rilasciati dal ‘suo’ Comune per terreni di sua proprietà.
“Non ho rilasciato nulla, è l’ufficio tecnico che rilascia i permessi”.

E il sindaco non sa nulla?
“Il sindaco controlla che il piano regolatore sia in regola, poi il resto lo fa il funzionario”.

Uno dei primi atti del suo successore è stata una variante per permettere la costruzione di una strada che costeggia il suo terreno.
“Non è vero, la strada era già prevista”.

E perché la variante è stata concessa dopo la fine del suo mandato?
“Perché la strada non era ancora stata realizzata”.

Poi però quel terreno lo ha venduto.
“Io avevo già fatto una lottizzazione: ho venduto tutto con piantagione, strada fatta, parcheggio. Volevo costruire, poi alcuni imprenditori italiani della zona mi hanno fatto un’offerta e hanno costruito. C’era già un progetto approvato, la lottizzazione è stata fatta anche prima del 2009”.

Lei era sindaco?
“Non ricordo, se vuole vada in Comune a controllare”.

Ora se il The Mall vuole ingrandirsi ancora i costruttori dovranno venire da lei: il suo mobilificio è circondato dalle strutture dell’outlet.
“Ho 30 operai, voglio assicurare a loro il lavoro fino a quando sarà possibile”.

Finisce il suo mandato e viene nominato dalla Provincia (Pd) nel cda del Maggio fiorentino.
“Non sono mai andato a una riunione, aspettavo una convocazione che non c’è stata perché poi il Maggio è stato commissariato”.