Poco dopo le 11 Papa Francesco ha aperto la Porta santa della basilica di San Pietro segnando l’avvio del Giubileo straordinario dedicato alla Misericordia. Per la prima volta nella storia, all’apertura ha assistito un Pontefice emerito, Benedetto XVI, presente nell’atrio della basilica. Bergoglio, che alle 9,30 ha celebrato la messa in una piazza San Pietro blindata e non del tutto gremita – circa 70mila i pellegrini secondo la stampa vaticana- lo ha abbracciato prima di andare a spalancare la porta.

Ratzinger ha varcato la soglia subito dopo Bergoglio: ha salito i gradini sostenuto da monsignor Georg Gaenswein e ha nuovamente stretto la mano di Francesco. Subito dopo molti fedeli sono entrati nella basilica attraverso la porta, sempre chiusa tranne che nel corso degli anni santi. Il Papa, alle 12, si è poi affacciato dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus, che ha concluso con un altro “saluto a papa Benedetto” l’augurio di “buona festa” per l’Immacolata.

Messa multilingue. In piazza Mattarella, Renzi, Zingaretti, De Vincenti e Tronca – Le letture della messa, iniziata dopo il suono delle campane e la recita del rosario, sono state fatte in spagnolo, italiano e inglese e le preghiere dei fedeli anche in cinese, arabo, francese, swahili e malayalam. Questo per esprimere l’universalità della Chiesa. Un quarto d’ora prima della celebrazione, il Pontefice ha ricevuto le delegazioni. Quella italiana è guidata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura. Ci sono poi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con la moglie Agnese, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il commissario Paolo Tronca e il prefetto Gabrielli. Nell’elenco delle delegazioni presenti, diffuso dalla Prefettura della Casa Pontificia, figurano il Re Alberto e la Regina madre Paola con la principessa Astrid e il consorte Principe Lorenz.

No fly zone, telecamere e metal detector. Applausi alla bandiera francese – L’anno santo è iniziato inevitabilmente, dopo gli attentati di Parigi, tra misure di sicurezza senza precedenti. Su Roma è stato disposto il divieto assoluto di sorvolo dalle 7 alle 19. La no fly zone riguarda un raggio di circa 10 km dal centro della città. L’area di San Pietro è controllata anche da telecamere e ci sono oltre 2mila uomini delle forze armate e un migliaio della polizia. Il prefetto Franco Gabrielli ha inoltre vietato di trasportare carburanti, Gpl e metano dentro il Grande raccordo anulare (Gra), mentre fino a mercoledì sono off limits armi, munizioni, esplosivi, sostanze esplodenti e gas tossici. I fedeli arrivati per assistere all’evento, in fila sotto la pioggia fin dall’alba, sono stati controllati uno a uno dalle forze dell’ordine due volte. Nell’area antistante alla piazza dove sono state allestite delle transenne gli agenti hanno fatto controlli persona per persona, mentre sotto il colonnato sono attivi i metal detector. Mentre attendevano l’inizio della celebrazione, è spuntata tra la folla una bandiera della Francia. I fedeli l’hanno salutata con un lungo applauso.

Controlli anche sui passeggini – L’area intorno al Vaticano è transennata, pedonalizzata e presidiata dalle forze dell’ordine. I pellegrini in fila sono stati invitati a tenere in mano gli oggetti metallici e aprire le borse per facilitare i controlli per l’accesso a piazza San Pietro. Zaini e borse sono stati controllati uno ad uno anche con i metal detector e le forze dell’ordine hanno guardato in borse e tasche e esaminato anche passeggini e carrozzine. Dalle 10 è chiusa la stazione della metro A piazza di Spagna, in previsione dell’omaggio di Papa Francesco all’Immacolata che avverrà nel pomeriggio. Per assistere i pellegrini tra piazza San Pietro, Castel Sant’Angelo, Piazza Risorgimento e le stazioni della metropolitana ci sono oltre 300 volontari e operatori di Croce Rossa Italiana. Allestito, inoltre, un posto medico mobile presso la Stazione Termini. La Croce Rossa ha mobilitato volontari da altre parti d’Italia e tutta la struttura nazionale ha predisposto l’attivazione di ulteriori ambulanze e posti di soccorso in caso di necessità.

Si fingevano poliziotti per derubare i fedeli: arrestate tre persone – Martedì mattina i carabinieri della Stazione Roma piazza Dante hanno arrestato 3 cittadini romeni, di 33, 44 e 57 anni, tutti senza fissa dimora, per tentato furto aggravato in concorso. I tre, fingendosi poliziotti, nella fermata metro di piazza Vittorio, hanno fermato una coppia di pellegrini che si stavano recando a San Pietro. Mostrando loro un portatessere privo di alcun distintivo, hanno preteso di controllare il contenuto delle loro borse e dei loro portafogli per impossessarsi del contenuto ma non ci sono riusciti. I militari hanno bloccato i due finti agenti che sono stati arrestati e portati in caserma, in attesa del rito direttissimo.

Sequestrati 500mila tra gadget, rosari e immagini sacre con marchi contraffatti – Due depositi pieni di gadget, rosariimmagini sacre, riconducibili a due imprese gestite da cittadini di nazionalità cinese, sono stati scoperti dai Finanzieri del comando provinciale di Roma nelle zone di Tor Cervara e San Basilio a Roma, al termine dell’operazione ribattezzata ‘Porta Santa’. I prodotti sequestrati sono oltre 500mila, per un valore commerciale superiore a 1 milione di euro ed erano pronti a essere venduti in concomitanza con l’avvio del Giubileo. I sequestri comprendono calamite, portachiavi e posaceneri, destinati ai turisti, sia prodotti destinati ai pellegrini, come immagini sacre e i rosari, tutti con marchi contraffatti non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea.