“Tutto ciò non è normale. Dobbiamo fare qualcosa contro una disponibilità troppo facile di armi da guerra sulle nostre strade, nelle mani di persone che non esitano ad usarle. Punto. La misura è colma”: è lo sfogo di Barack Obama dopo la tragedia di Colorado Spring dove un uomo ha ucciso tre persone, tra cui un poliziotto, e ne ha ferite altre nove. Il presidente degli Stati Uniti si mostra esasperato per dover, l’ennesima volta, esprimere parole di cordoglio a cui, a causa dell’opposizione dei repubblicani del Congresso, non può far seguire azioni concrete per il controllo delle armi. “L’ultima cosa che gli americani dovrebbero fare durante le loro feste, o in qualunque altro momento è consolare le famiglie di persone uccise dalla violenza delle armi. Gente che si sveglia la mattina e saluta i suoi cari senza avere la minima idea che quella sarà l’ultima volta. E due giorni dopo la Festa del Ringraziamento siamo ancora costretti a farlo di nuovo”.

Le parole di Obama seguono l’assedio, durato 5 ore, di un consultorio di Colorado Springs, dove un uomo armato è entrato nella clinica, si è barricato e ha aperto il fuoco. Prima di essere catturato vivo dalla polizia, Robert Lewis Dear, 59 anni è rimasto rinchiuso nella clinica Planned Parenthood per 5 ore. Inizialmente si era parlato di 11 feriti in tutto, tra cui cinque agenti di Polizia, ma in serata sono iniziate a circolare le prime informazioni di possibili vittime, dopo che l’ufficio del procuratore generale ha citato su Twitter la “tragica perdita di vita“. Ancora qualche tentennamento, poi l’inevitabile conferma delle autorità locali: i morti sono tre, un agente di polizia e due civili.

Dopo la cattura dell’uomo la zona è rimasta presidiata dalle forze dell’ordine che hanno perquisito l’edificio allo scopo di verificare, stanza per stanza, che il pericolo fosse davvero neutralizzato e che non vi fossero armi sul posto, ordigni, o ancora feriti o vittime. Ancora nulla trapela sul movente che ha portato l’uomo a rimanere barricato per ore. Non è ancora chiaro nemmeno se nel corso dell’assedio il sospetto abbia tenuto persone in ostaggio. Quello che si sa è che è stato localizzato grazie alle telecamere di sorveglianza. La paura ha però dominato a lungo, nonostante la massiccia presenza delle forze dell’ordine sul posto fin da subito, appena segnalata poco prima di mezzogiorno ora locale, la presenza di un uomo armato nel cuore di una zona commerciale particolarmente trafficata per il Black Friday, il giorno dei saldi. Dopo alcune ore la situazione era ancora descritta come “attiva”, con la continua esplosione di colpi d’arma da fuoco.

Ad accrescere ancora la tensione la natura del luogo al centro dell’assedio: si tratta di una sede del programma noto come “Planned Parenthood”, una struttura medica dedicata alla pianificazione familiare e che è spesso bersaglio delle critiche da parte del movimento pro vita, a causa degli aborti praticati. La clinica è anche regolarmente al centro di accesi scontri tra esponenti politici, tra chi difende la validità del programma e chi lo addita come illegittimo. Un tema che ricorre anche nei dibattiti tra i candidati nella corsa per la Casa Bianca in vista per le presidenziali 2016, con la democratica Hillary Clinton che ha sempre difeso a spada tratta Planned Parenthood e gli strumenti che fornisce.

Appena dato l’allarme la zona era stata dichiarata “non sicura“, facendo scattare una sorta di evacuazione, con diverse persone costrette ad asserragliarsi nei vicini esercizi commerciali, invitate dalla polizia a rimanere lontane dalle finestre. Da subito tuttavia le informazioni sono risultate frammentarie e anche contraddittorie. Ad un certo punto fonti di Polizia avevano anche riferito che l’individuo armato era stato “contenuto” dando l’impressione che la situazione fosse sotto controllo salvo poi cambiare versione e confermare di non aver precisamente localizzato l’uomo e che vi erano ancora sparatorie in corso. Si è parlato anche a più riprese di ostaggi, un elemento sul quale però la Polizia non ha voluto o potuto dare conferme. Così come nulla ha per tutto il tempo rivelato sull’identità dell’uomo, a parte riferire che imbracciava un’arma a canna lunga, mentre sui social network si moltiplicavano le descrizioni con riferimento ad un uomo bianco vestito con un impermeabile.