Acqua

Ormai in Sardegna è emergenza acqua potabile. Da sempre abbiamo scritto dei problemi circa la gestione da parte della società Abbanoa. Ente con capitale interamente pubblico formato da Regione e Comuni. Come in un incubo senza fine in queste settimane l’acqua erogata da Abbanoa è stata dichiarata da molti Comuni non potabile per la presenza eccessiva di manganese.

L’aspetto inquietante è che questa sostanza produce gravi danni alla salute. Pertanto, oltre il danno economico e la gestione pessima della società ora i problemi diventano sempre più seri e pericolosi. Gli utenti ricevono quotidianamente nelle loro case acqua dichiarata non potabile e in molti casi lo è da più di 10 anni (vedi Golfo Aranci) e per la quale invece la società Abbanoa continua a chiedere soldi come se il servizio di potabilizzazione venga comunque reso. Insomma siamo davanti ad una situazione sempre più preoccupante ed enormemente seria.
Per questo motivo e considerato il silenzio delle istituzioni si è deciso di intervenire direttamente con un esposto presso la Procura della Repubblica di Tempio Pausania. Si chiede alla Magistratura di intervenire per accertare realmente i responsabili di questa vergognosa problematica. In una affollata riunione di qualche giorno fa, più di cento cittadini di Golfo Aranci hanno sottoscritto l’Esposto già presentato dal sottoscritto e altri si aggiungeranno. Per troppo tempo il servizio reso da Abbanoa non è efficiente e consono a quanto viene retribuito. Un servizio che dovrebbe garantire a tutti i cittadini acqua potabile e sicura. Invece siamo al paradosso che oltre a non garantire la salubrità dell’acqua si continua imperterriti a fatturare bollette conteggiando il servizio di potabilizzazione.

In queste settimane in buona parte della Sardegna si è costretti a comprare l’acqua anche per lavarsi e i primi segnali di danni alla salute iniziano a presentarsi. Numerosi i casi di allergie, eritemi ed intossicazioni. Il tutto con forte preoccupazioni per bambini e in generali tutti i potenziali consumatori. Insomma acqua completamente inutilizzabile che viene erogata tutti i giorni nelle case dei cittadini.

Nel 2015 siamo costretti a subire questa follia che ha dei responsabili per individuabili e per i quali da tempo tutte le autorità competenti sono al lavoro per gli opportuni provvedimenti. Ma si sa, in queste lungaggini chi continua a perderci e rimetterci sono gli ignari utenti. La politica in tutto questo come al solito non riesce e non vuole intervenire per fare reale chiarezza e pulizia.

Abbanoa è stata spesso utilizzata per scopi clientelari e pian piano i frutti di queste gestioni li stiamo subendo sulla nostra pelle. E’ ora di difenderci e tutelarci da soli. I comuni e la Regione da tempo non osano andare veramente infondo e risolvere il problema. Se neanche davanti alla salute pubblica si vuole fare qualcosa è nostro dovere chiedere aiuto al magistrato di turno affinché voglia fare piena luce e chiarezza su quello che sta accadendo dentro Abbanoa.

Vogliamo e pretendiamo acqua potabile e sicura e non veleno che ogni giorno sgorga inesorabile dai nostri rubinetti. Paghiamo per essere avvelenati. Questo il paradosso del nostro mondo al contrario.