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Strage di Bologna, il corteo per l’anniversario: ci sono i familiari di Fakir. Mattarella: “Neofascisti volevano distruggere la democrazia”

La città in corteo per ricordare gli 85 morti del 2 agosto 1980: Potere al Popolo sfila in uno spezzone autonomo. Il governo manda il sottosegretario Molteni: "Attentato neofascista"
Strage di Bologna, il corteo per l’anniversario: ci sono i familiari di Fakir. Mattarella: “Neofascisti volevano distruggere la democrazia”
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A Bologna il corteo in ricordo delle vittime del 2 agosto. Presenti Molteni, Schlein e Salis. Sostegno da parte dei leader politici

A Bologna è in corso il corteo per ricordare la strage del 2 agosto del 1980 partito da Palazzo D’Accursio. Alle 10:25 una bomba è esplosa alla stazione e ha provocato 85 vittime e più di 200 feriti. In prima linea ci sono i familiari di Abderrahim Fakir, la nipote Yossra e la sorella Khadjia. Fakir ha perso la vita il 19 luglio al Pilastro durante un intervento della Polizia. Con loro il sindaco del capoluogo emiliano Matteo Lepore, Elly Schlein, Silvia Salis e migliaia di persone presenti.  La manifestazione è iniziata alle 8:30 del mattino con l’incontro in Comune fra i parenti delle vittime, Lepore e il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni. “Il segno profondo impresso dalla strage è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani”, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Molteni ha affermato che è stato “un attentato terroristico di matrice neofascista che ha squarciato la vita di tante persone, di una città, di una nazione intera”. “Orgogliosi di quanto questa città ha saputo fare”, le parole del governatore Michele de Pascale. “Da ogni presidente del Consiglio, ci aspettiamo un approccio rigoroso e onesto”  è il monito del presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Paolo Lambertini. “Oltre a definire buia la strage del 2 agosto, va trovato il coraggio di dire che è la pagina più nera del neofascismo italiano e dei pezzi dello Stato che tradirono la Repubblica” ha aggiunto. Lo spezzone di Potere al Popolo ha sfilato per ricordare, durante il 2 agosto, “anche gli altri omicidi di stato e stragi, da quello di Fakir alla Uno Bianca” scrive Pap sui social. Vicinanza anche da parte di Tajani, Salvini e La Russa. 

  • 11:11

    A Bologna il corteo in ricordo delle vittime del 2 agosto. Presenti Molteni, Schlein e Salis. Sostegno da parte dei leader politici

    A Bologna è in corso il corteo per ricordare la strage del 2 agosto del 1980 partito da Palazzo D’Accursio. Alle 10:25 una bomba è esplosa alla stazione e ha provocato 85 vittime e più di 200 feriti. In prima linea ci sono i familiari di Abderrahim Fakir, la nipote Yossra e la sorella Khadjia. Fakir ha perso la vita il 19 luglio al Pilastro durante un intervento della Polizia. Con loro il sindaco del capoluogo emiliano Matteo Lepore, Elly Schlein, Silvia Salis e migliaia di persone presenti.  La manifestazione è iniziata alle 8:30 del mattino con l’incontro in Comune fra i parenti delle vittime, Lepore e il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni. “Il segno profondo impresso dalla strage è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani”, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Molteni ha affermato che è stato “un attentato terroristico di matrice neofascista che ha squarciato la vita di tante persone, di una città, di una nazione intera”. “Orgogliosi di quanto questa città ha saputo fare”, le parole del governatore Michele de Pascale. “Da ogni presidente del Consiglio, ci aspettiamo un approccio rigoroso e onesto”  è il monito del presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Paolo Lambertini. “Oltre a definire buia la strage del 2 agosto, va trovato il coraggio di dire che è la pagina più nera del neofascismo italiano e dei pezzi dello Stato che tradirono la Repubblica” ha aggiunto. Lo spezzone di Potere al Popolo ha sfilato per ricordare, durante il 2 agosto, “anche gli altri omicidi di stato e stragi, da quello di Fakir alla Uno Bianca” scrive Pap sui social. Vicinanza anche da parte di Tajani, Salvini e La Russa. 

  • 10:52

    Salvini: “Strage maledetta”

    “Oggi Bologna e l’Italia ricordano e onorano una strage maledetta che ha rubato la vita a donne, uomini e bambini innocenti. Con l’auspicio che nessuno oggi disonori la memoria delle vittime insultando, aggredendo, devastando o seminando violenza. Non dimentichiamo”. Lo scrive sui social, Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega. 

  • 10:38

    Bignami: “Quella di Bologna è la peggiore strage”

    “Il 2 agosto 1980 la stazione di Bologna diventava il teatro della peggiore strage della nostra storia repubblicana: 85 vite spezzate e oltre 200 feriti in un vile attentato che ha segnato per sempre la nostra Nazione. A distanza di anni, il nostro dovere resta lo stesso: non dimenticare le vittime, custodirne la memoria e continuare a sostenere ogni sforzo per l’accertamento della verità”. Lo scrive sui social il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. 

  • 10:22

    Tajani: “Riaffermare valori respingendo terrorismo”

    “Nel ricordo della strage di Bologna, rendo omaggio alle 85 vittime innocenti di uno degli atti del terrorismo neo-fascista più tragici della storia della Repubblica. Custodire la loro memoria significa riaffermare ogni giorno i valori della democrazia, respingendo con fermezza ogni forma di terrorismo. Un pensiero profondo va ai familiari delle vittime e a tutti coloro che portano ancora le ferite di quella tragedia. Rendere onore a quelle vittime, ricordare sempre le sofferenze dei loro familiari significa rimanere saldi, impegnati contro ogni forma di violenza eversiva”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

  • 10:18

    Fontana: “Memoria e impegno comune contro terrorismo e violenza”

    “A quarantasei anni dalla strage, di matrice neofascista, alla stazione di Bologna, il pensiero va alle 85 vittime, ai feriti e ai loro familiari, segnati per sempre da quella disumana violenza. In questa giornata esprimo la mia vicinanza alla comunità bolognese e rivolgo un ricordo particolare a Davide Caprioli, giovane veronese, mio conterraneo, di vent’anni, al quale furono strappati il futuro e gli affetti in quel 2 agosto 1980”. Lo afferma il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. “Custodire la memoria significa rinnovare, soprattutto nelle nuove generazioni, la consapevolezza dei valori democratici e l’impegno comune contro il terrorismo, l’odio e ogni forma di violenza”, conclude. 

  • 10:11

    Salis: “Vicini a Bologna e al suo sindaco”

    “Per noi era importante essere qui, essere vicini al sindaco Matteo Lepore e alla città di Bologna in questo giorno di ricordo”. Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, presente alle commemorazioni del 46esimo anniversario della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna. “Il concetto che non dobbiamo mai dimenticare – ha aggiunto – è che le 10.25 possono essere in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo d’Italia. Dobbiamo tenerlo sempre presente. Essere qui significa anche difendere la storia delle istituzioni e della nostra Repubblica. Credo che il Governo non possa mancare in un momento come questo – ha concluso – era sbagliato quando non c’è stato”.

  • 10:08

    Mattarella: “Neofascisti volevano distruggere la democrazia”

    “Il segno profondo impresso dalla strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani. Il dolore infinito per tante vittime inermi, donne, uomini, bambini; la commozione per lo strazio e i patimenti dei familiari; lo sgomento per la distruzione portata nel centro della vita civile della città e dell’intera nazione si rinnovano oggi, come in ogni giorno di ricorrenza. È una consapevolezza che riguarda la nostra comunità, i giovani anzitutto. E rilancia l’impegno a salvaguardare il futuro da costruire nei valori di libertà, di giustizia, di democrazia. I valori che la strategia neofascista del terrore pretendeva distruggere”. Così il capo dello Stato Sergio Mattarella.

    “Quell’impegno, quella solidarietà che Bologna e l’Italia intera seppero offrire – afferma Mattarella – per impedire che gli assassini e i loro complici riuscissero nell’intento di sovvertire i principi costituzionali, colpire la convivenza e le conquiste sociali. Il popolo italiano li ha sconfitti nella gravosa ricerca della verità. La Repubblica è grata ai magistrati e agli uomini delle istituzioni che, con il loro lavoro, si sono dimostrati più forti dei tentativi di depistaggio e ai familiari delle vittime per il loro appassionato impegno per la verità. Fare giustizia è vittoria della democrazia”, conclude il presidente della Repubblica.

  • 10:07

    Potere al Popolo sfila in uno spezzone autonomo

    2 agosto 1980. Uno Bianca, Fakir verità e giustizia. Basta omicidi e stragi di Stato . Revocare lo scudo penale ora”. Questo lo slogan che tengono alto gli attivisti di Potere al popolo appena partiti in corteo per la commemorazione del 46esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna. Potere al popolo procede per via Indipendenza con uno spezzone autonomo, sostenuto, tra gli altri, dal sindacato Usb e dal collettivo Osa.

  • 10:06

    Applausi a Lepore dopo le minacce

    Un lungo applauso ha accolto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, all’inizio del corteo che attraversa il centro cittadino in occasione del 46esimo anniversario della strage del 2 agosto 1980. Lepore sta sfilando in via Indipendenza nello spezzone di testa insieme al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e alle altre autorità. Al passaggio del sindaco, molti dei cittadini presenti lungo il percorso hanno applaudito e gli hanno rivolto parole di incoraggiamento, scandendo più volte: “Forza Lepore”, dopo le minacce ricevute dal primo cittadino nei giorni scorsi a seguito della manifestazione dopo la morte di Aderrahim Fakir, il 42enne morto al Pilastro nel corso di un fermo di polizia.