Sono in aumento gli interventi di chirurgia plastica vaginali. I “designer della vagina“, così chiamati negli States, ammettono che l’incremento del numero degli interventi è notevole e sempre più giovanissime lo richiedono. La durata è di circa venti minuti e viene fatto in anestesia locale con sedazione. Tra i più richiesti della vaginoplastica c’è l’intervento alle piccole labbra, chiamata labioplastica, che prevede la rimozione dell’eccesso di pelle e mucosa.

L’età delle pazienti che sono disposte a mettersi sotto ai ferri per modellare la propria vagina va principalmente dai 16 ai 30 anni e secondo un sondaggio effettuato dall’ASAP, società americana per la chirurgia plastica estetica, la motivazione principale che spinge queste donne è la possibilità di poter indossare pantaloni da yoga e costumi da bagno. Sempre secondo i dati forniti l’aumento della richiesta è evidente: nel 2014 c’è stato un incremento del 49% rispetto all’anno precedente.

Al Daily Mail Online Jennifer Walden, chirurgo plastico estetico e portavoce dell’ASAPS, sottolinea che gli interventi non sono fatti solo per vanità. La vaginoplastica per esempio, è richiesta da donne che hanno una vagina dilatata dopo una o più gravidanze. La dilatazione può causare problemi di igiene, così come estremo disagio durante il sesso e mentre si indossano indumenti particolarmente stretti. Non solo giovanissime tra le pazienti della Walden, è lei stessa che dichiara: “E proprio di recente ho visto una donna di 75 anni, che è venuta con il marito, per discutere le loro opzioni dopo i problemi con la lubrificazione vaginale”. Tra le varie operazioni richieste anche la Augmentation Labioplasty che serve a dare volume alle grandi labbra poco carnose e l’imenoplastica che riaccosta i margini in maniera da ridare continuità all’imene. I costi variano dai 1000 ai 5000 euro dipende dal tipo di operazione richiesta.