Tre morti, fiumi esondati e persone bloccate sui tetti a causa del maltempo che si è abbattuto su tutta l’Italia. L’allerta continuerà anche giovedì 15 ottobre, quando si prevede alto rischio idrogeologico in Sicilia dove è stata disposta la chiusura delle scuole a Catania, Messina e Trapani. Alle porte di Roma, invece, l’esondazione del fiume Aniene ha costretto molte persone a rifugiarsi sui tetti.

Tre morti tra basso Lazio e Abruzzo
I violenti temporali hanno colpito soprattutto il centro sud. In provincia di Frosinone, a Paolino, un’auto con a bordo tre persone è finita in una voragine che si è aperta all’improvviso. In due si sono salvati, mentre un uomo di 40 anni è morto nonostante l’intervento dei vigili del fuoco. Mentre nel comune di Civitella Roveto, in provincia de L’Aquila, una donna di 51 anni è finita sotto il muro di contenimento della propria abitazione, crollato in seguito a una frana. Sempre in provincia de L’Aquila, a Tagliacozzo, un uomo è stato trovato morto in una cantina allagata. Sulle cause del decesso di Giovanni Tolli, 67 anni, indagano i carabinieri. In un primo momento si era diffusa la notizia che la morte fosse da attribuire a folgorazione da corto circuito elettrico, ma i militari non hanno raccolto abbastanza elementi a sostegno di questa ipotesi. Non è escluso, infatti, che possa essere stata provocata da cause naturali. A Canistro, sempre nell’Aquilano, sono state evacuate un centinaio di persone dopo l’esondazione del Rio Spalto.

Esonda il fiume Aniene, a Tivoli persone sui tetti
Roma, nonostante l’allerta massima, è stata risparmiata dalle piogge. Ma a preoccupare è l’esondazione del fiume Aniene. La situazione più critica si registra a Tivoli, alle porte della capitale, dove molte persone sono salite sui tetti dopo che le abitazioni sono state sommerse dall’acqua: in cinque sono state messe in salvo con un elicottero. Mentre sette operai sono rimasti bloccati in un capannone prima dell’intervento dei vigili arrivati con i mezzi anfibi. Altre cinque persone, salite sul tetto di casa, sono state soccorse con l’elicottero. Alcune auto sono rimaste impantanate per strada, mentre centinaia di abitazioni.

Scuolabus bloccato in sottopasso in Molise
Diversi gli incidenti causati dal maltempo. A Macchia d’Isernia uno scuolabus con dentro sette bambini e l’autista è rimasto bloccato in un sottopassaggio allagato. A portarli in salvo fuori dal veicolo sono stati, con i loro mezzi, i vigili del fuoco del Saf, il nucleo speleo alpino fluviale. Sempre in Molise, un’auto, con a bordo due persone, è finita in un torrente alle porte di Isernia. I due sono stati tratti in salvo dalla polizia.

Profughi portati via da sponde Isonzo
Vigili del Fuoco e Carabinieri di Gorizia, con il supporto di squadre della Protezione civile regionale friulana, sono intervenuti poco dopo mezzogiorno per convincere un’ottantina di richiedenti asilo accampati in riva all’Isonzo a lasciare le sponde del fiume, ingrossatosi nelle ultime ore a causa delle incessanti precipitazioni che hanno interessato la zona. I profughi, che avevano realizzato più di un accampamento sulle rive del fiume, sono stati temporaneamente portati alla stazione ferroviaria di Gorizia.

Giovedì ancora allerta meteo
Ed una nuova perturbazione sta portando altri temporali su buona parte dell’Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso un’allerta meteo. Dalle prime ore di domani i fenomeni interesseranno Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia. Previsto alto rischio idrogeologico in Sicilia.