Riforma del Senato, Unioni civili, legge di stabilità: il calendario di Palazzo Madama è ingolfato, ma quando si tratta di sanatoria per le casse dei partiti in Parlamento si corre veloce. Così mentre in Aula si vota il ddl Boschi, nelle pause dai lavori la commissione Affari costituzionali sta discutendo con una lettura “lampo” il ddl Bocadutri che sblocca i finanziamenti ai partiti per il 2013-2014 anche se non hanno fatto il controllo dei bilanci. Il testo è già stato approvato dalla Camera e ora aspetta solo il via libera di Palazzo Madama. “Se i partiti hanno bisogno di soldi approvano le leggi in pochi giorni. Così i ‘problemi’ del bicameralismo immediatamente scompaiono”, ha commentato il senatore M5S Vito Crimi. “La maggioranza punta a far arrivare subito il ddl in Aula incardinandolo prima delle unioni civili e noi vogliamo impedirlo”.

La prima commissione del Senato, dove il testo Boccadutri è in discussione, si è riunita nel corso della pausa dei lavori d’Aula. Il M5S chiedendo di discutere e votare su ciascuno degli emendamenti (poco più di 200) presentati, ha rallentato sensibilmente i lavori sul ddl, di cui è relatore il senatore Miguel Gotor. La commissione è stata poi riconvocata questa sera, in seduta notturna, per andare comunque avanti con l’esame del testo. “Vogliono calendarizzare prima della della legge di stabilità il testo Boccadutri, altro che unioni civili”, ha concluso Crimi. Il provvedimento consente ai partiti di ricevere l’ultima tranche di finanziamenti nonostante quest’estate gli Uffici di presidenza di Camera e Senato abbiano “congelato” l’erogazione perché la commissione che si occupa del controllo dei bilanci non aveva potuto fare controlli sui bilanci 2013 e 2014 “per mancanza di personale”.

Secondo il capogruppo Cinque Stelle Gianluca Castaldi è “molto probabile” che il Pd tenti un “blitz” per caldendarizzare il testo, approvato alla Camera all’inizio di settembre. “E’ una legge vergogna”, si legge in una nota dei senatori grillini Endrizzi, Morra, Crimi, “che i partiti hanno approvato in pochi giorni alla Camera. Il M5S propone emendamenti volti a trasferire i contributi ai partiti a fondi sociali, per la cultura, per la giustizia, per le piccole imprese, ma Pd e Lega Nord uniti respingono le nostre proposte. Una dimostrazione in più delle falsità renziane a sostegno della riforma Boschi-Verdini”.