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Altro regalo alle Olimpiadi: il governo stanzia 150 milioni per coprire i debiti di Fondazione Milano Cortina 2026

Si aggiungono ai 543 milioni stanziati per le Paralimpiadi. Obiettivo cercare di tappare le falle di una gestione finanziaria che ha già fatto sforare di oltre mezzo miliardo di euro le spese
Altro regalo alle Olimpiadi: il governo stanzia 150 milioni per coprire i debiti di Fondazione Milano Cortina 2026
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Infilata tra i provvedimenti per ridurre gli impatti negativi del caro-carburante, il Consiglio dei ministri ha approvato una sostanziosa mancia di 150 milioni di euro a favore di Fondazione Milano Cortina 2026, il comitato organizzatore delle Olimpiadi Invernali. Si tratta di un regalo che cerca di tappare le falle di una gestione finanziaria che ha già fatto sforare di oltre mezzo miliardo di euro le spese del Circo Bianco, che ha come presidente Giovanni Malagò e amministratore delegato Andrea Varnier. Ci si aspettava che i conti finali si sarebbero fatti l’anno prossimo, quando verrà approvato il bilancio di chiusura dell’attività di Fondazione Mico, invece il governo ha giocato d’anticipo e messo sul piatto solo l’ultima di una lunga serie di regalie.

L’articolo 6, Capo II, del decreto licenziato a Palazzo Chigi, recita: “Al fine di garantire l’equilibrio di bilancio della Fondazione ‘Milano-Cortina 2026’, nell’anno 2026, fermi restando i contributi previsti a carico degli enti territoriali interessati, è trasferita alla medesima Fondazione, una somma pari a euro 150 milioni”. La frase contiene tre dati. Innanzitutto la cifra di 150 milioni di cui beneficerà un bilancio che avrebbe dovuto rispettare, a pareggio, il limite di 1,4 miliardi di spesa. Equivale praticamente al 10 per cento di quanto preventivato, anche se in realtà i conti hanno superato i due miliardi di euro, con una differenza negativa superiore ai 600 milioni di euro. Proprio per far fronte a questo colossale “buco”, nel giugno 2025 il governo Meloni aveva stanziato 543 milioni di euro, destinandoli alle Paralimpiadi e nominando, a solo un anno dal loro svolgimento, un commissario straordinario per la gestione di quell’autentica montagna di soldi pubblici. In quel modo, con l’escamotage delle Paralimpiadi, il denaro è finito nelle casse esangui di Fondazione Mico, dissimulando che quest’ultima non abbia goduto di finanziamenti pubblici.

Adesso il governo aggiunge un altro pacchetto milionario, spiegando che serve proprio per mantenere i conti in equilibrio e che la manovra è limitata al fabbisogno 2026. È un secondo dato su cui riflettere, perché il bilancio 2025 si è già chiuso con un disavanzo complessivo di 176,5 milioni di euro, maturato per effetto della sommatoria dei disavanzi degli esercizi precedenti, a partire dal 2021. In ogni caso i 150 milioni non saranno sufficienti per coprire quella perdita, al massimo riusciranno a renderla meno vertiginosa. Da coprire, nel corso del 2026, c’è sicuramente un miliardo di euro di debiti, indicati nel bilancio. Potrà avvenire solo in parte, grazie agli introiti derivanti da sponsor, vendita di biglietti e merchandising. Nelle voci attive rientreranno, quindi, anche i 150 milioni di euro, che portano l’esborso pubblico per le Olimpiadi, al momento, alla cifra mostruosa di 693 milioni di euro, considerando che le spese per le Paralimpiadi erano già inserite nel dossier di candidatura che valeva un miliardo e 400 milioni di euro.

C’è però un terzo punto che riguarda le Regioni Lombardia e Veneto, oltre alle Province autonome di Trento e Bolzano, e al Comune di Milano. Il governo scrive che il nuovo finanziamento non incide sui “contributi previsti a carico degli enti territoriali interessati”. Questa è un’altra voragine nella spesa pubblica. Le due Regioni, le Province autonome e il Comune di Milano si sono impegnate a ripianare eventuali debiti olimpici. Fondazione lo ha riportato nei propri bilanci, affermando che gli enti lo hanno confermato per scritto, riferendosi non tanto all’eventualità che le Olimpiadi non si svolgessero, ma alla perdita di organizzazione. Il governo ci ha messo un’altra pezza, ma potrebbe non bastare. Solo quando Fondazione avrà approvato il bilancio finale di liquidazione, trasmetterà al ministero dello Sport “una relazione dettagliata sull’impiego delle risorse assegnate” ed eventualmente restituirà “le eventuali somme non necessarie a garantire l’equilibrio di bilancio”.

Non si sono fatte attendere le reazioni delle opposizioni. Luana Zanella, capogruppo alla Camera di Alleanza Verdi Sinistra, ha dichiarato: “La Fondazione è una macchina mangia-soldi con un debito per oltre 1 miliardo di euro e un disavanzo di 176,5 milioni, che lascia in eredità cambiali da pagare a carico della finanza pubblica. Il fatto che abbiano usato un decreto legge, che riguarda ben altro, prova che il Governo si trova nella necessità di mettere le toppe ad una cattiva gestione della Fondazione da parte di presidente e amministratori”.

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