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Bollo auto sospeso, lo scippo di Meloni ha mandato in tilt Forza Italia. E Tajani dà l’ordine ai suoi: “Dite è roba nostra nel segno di Berlusconi”

L'annuncio della premier spiazza gli azzurri. Occhiuto rivendica la paternità dell'idea, i vertici del partito danno indicazione di rivendicare la norma: "L'idea era di Silvio"
Bollo auto sospeso, lo scippo di Meloni ha mandato in tilt Forza Italia. E Tajani dà l’ordine ai suoi: “Dite è roba nostra nel segno di Berlusconi”
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“Antonio, mi stupisco che tu non lo abbia ricordato…”. Sono passate da poco le 16.30 di mercoledì pomeriggio e a Palazzo Chigi, davanti ai ministri riuniti, la premier Giorgia Meloni prende la parola per rivendicare la decisione di sospendere per un anno il bollo per auto e moto: “Questa è come l’abolizione dell’Ici di Silvio Berlusconi quando io ero ministra”, spiega Meloni prima di ricordarlo anche al leader di Forza Italia Antonio Tajani. Parole ripetute poco dopo in conferenza stampa davanti ai cronisti.

Una mossa che coglie di sorpresa e non piace ai piani alti di Forza Italia. A metà pomeriggio, appena esce il comunicato di Palazzo Chigi, deputati e senatori sembrano spaesati. Non ci credono: “È uno scherzo?”. Non solo la proposta di abolire il bollo auto era storicamente di Silvio Berlusconi, ma negli ultimi mesi era stata anche uno dei cavalli di battaglia di Forza Italia in vista della legge di Bilancio. La decisione di Meloni, dunque, spiazza tutti: “Siamo riusciti a farci scippare una nostra idea”, alza le spalle un deputato azzurro.

L’accordo era stato raggiunto una settimana fa, durante un vertice di maggioranza. Meloni aveva chiesto ai suoi vicepremier di mantenere la più totale segretezza per evitare fughe di notizie e per questo sia Salvini che Tajani avevano evitato di parlarne con i propri dirigenti di partito. L’accordo in maggioranza è che la proposta sarà resa strutturale – e quindi non varrà solo per il 2027 – nella prossima legge di Bilancio. Con quali risorse non è ancora chiaro.

Chi se ne prende il merito è soprattutto il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, il primo a fare un comunicato per esultare. “Bene il governo Meloni, una tassa in meno per milioni di italiani”, dice ricordando la sua intervista del 13 giugno sul Messaggero in cui lanciava per la prima volta l’idea dell’abolizione del bollo auto.

Per evitare di farsi scappare l’occasione, mercoledì pomeriggio i vertici di Forza Italia hanno dato ordine di uscire “in batteria” per esultare per il provvedimento e rivendicare la paternità della proposta: “Era una richiesta di Forza Italia”, dice Tajani in un video sui social. “È un intervento che Forza Italia ha portato sul tavolo degli alleati, riscontrando piena sensibilità dalla coalizione”, gli fa eco la vicesegretaria Deborah Bergamini. La capogruppo al Senato Stefania Craxi aggiunge che “una battaglia di Forza Italia diventa realtà”, mentre per il portavoce Raffaele Nevi “la cancellazione del bollo porta il segno di Forza Italia”. E così via ministri, sottosegretari, deputati e senatori. Resta, però, l’amaro in bocca di essersi fatti togliere una battaglia berlusconiana, che adesso si intesterà solo e soltanto la premier Meloni.

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