“Piuttosto che reinterpretare James Bond spacco questa vetrata e mi taglio le vene”. Forse Daniel Craig aveva bevuto qualche Martini di troppo, ma l’intervista rilasciata al TimeOut di Londra dove ha detto addio a 007 sembra uscita da una scazzottata tra avventori del bar. “Per almeno un anno o due non voglio nemmeno pensarci. Se interpretassi un altro Bond lo farei solo per soldi”.

Serve altro? “Quale attore verrà dopo di me? Guarda, non me ne frega un cazzo”. Più chiaro di così. Il 47enne del Cheshire giunto al suo quarto capitolo di 007 – Casino Royale 2006, Quantum of solace 2008, Skyfall 2012 e ora Spectre nelle sale inglesi dal 26 ottobre, in Italia il 5 novembre – non ne può davvero più di smoking, sguardo penetrante e pistola fumante in mano. Già un mese fa nella lunga intervista rilasciata ad Esquire, che aveva fatto il giro del mondo, Craig aveva fatto intravedere alcune crepe nella sua presenza futura al servizio di sua maestà: “Non lo so, davvero non lo so. Sul serio. Non voglio fare quello timido che non risponde. In questo momento non so ancora cosa farò”.

Ora, chissà se complice un umore non dei migliori, l’ultima esplicita confessione. Il ruolo di 007 dev’essere stata una gabbia da cui è impossibile uscire: “James Bond da un lato mi ha permesso di fare tutto quello che volevo. Dall’altro la mia vita lavorativa è cambiata in modo incredibile. Ci sono state sì più opportunità, ma non c’era tempo a sufficienza. Se fai Bond non ne hai più – ha spigato – Questo è il vero limite dell’interpretare questo personaggio”.

E nonostante un contratto con la produzione che lo legherebbe anche per un quinto capitolo da 007, Craig taglia corto e da già suggerimenti per il suo successore: “Chiunque tu sia non fare il cretino. Sali a bordo. Non si fanno più film come questi al giorno d’oggi. E’ merce rara. Perciò, non fare il cretino (cretino nel testo originale è “shit” ndr)”. Tra i possibili “cretini” è allora conto alla rovescia. Il più quotato sembra essere Idris Elba, il 43enne attore inglese, padre della Sierra Leone e madre ghanese, già interprete delle serie tv The Wire e Luther. Suo il profilo più equilibrato per la parte di 007, in quanto attore apprezzato e conosciuto dal pubblico di massa, ma anche quotato nell’ambito cinefilo. Il suo nome era stato scoperto in una mail della Sony come il candidato più adatto a sostituire Craig, quando l’archivio online della produzione statunitense venne violato dagli hacker e ne sbucarono di tutti i colori sulle star di Hollywood.

Sempre a fine estate era stato lo scrittore Anthony Horowitz nel presentare il suo ultimo libro “Trigger Mortis”, che riprende il personaggio dell’agente inventato da Fleming, a definire Elba un attore “troppo di strada, troppo grezzo” per interpretare Bond. Horowitz innescò un rapido cataclisma sui social, prendendosi subito su Twitter e Facebook del “razzista”, visto che nella regale parte del gentlemen british, metà svizzero e metà scozzese, non vedeva di buon occhio l’attore di colore che online è invece già stato incoronato nuovo Bond.

Rimanendo sul solco della tradizione, infine, va forte anche il nome di Damian Lewis, la star della serie tv Homeland, proprio ora giunta alla quinta stagione. Nell’elenco erano finiti anche Hugh Jackman e perfino l’improbabile calciatore David Beckham. L’unico dato certo è che da stasera Elba, Lewis e compagnia dovranno tenere acceso il telefonino più del solito. Dopo Sean Connery e Roger Moore, George Lazenby e Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Craig, il posto di James Bond è di nuovo vacante.