Sbucano da dietro una colonna d’auto parcheggiate. Le noti all’improvviso in un’aiuola o lungo un marciapiede. Astratte, figurative, coloratissime o monocrome: sono le centraline semaforiche di Milano, fino al mese scorso grigi e anonimi scatoloni dimenticati a bordo strada. Oggi hanno preso vita, diventando vere e proprie opere d’arte. Non sono quindi solo una parentesi di colore nel caos del traffico cittadino, ma parte della prima galleria metropolitana a cielo aperto d’Europa.

A settembre 53 urban artists – bombolette e pennelli alla mano – hanno dipinto le loro opere su oltre 150 centraline semaforiche, tra centro e periferia, nell’ambito del progetto “Energy box 2015” ideato dallo storico writer milanese Davide ‘Atomo’ Tinelli, promosso da A2A e Fondazione Aem, patrocinato dal Comune di Milano. E le firme che si sono prodotte in questo concerto di colori e di forme vanno da Bros a Pao, da Neo a Neve, da Luz a Graffio, in un turbinio di stili e linguaggi differenti e il risultato è tutto da vedere, accessibile e sorprendente.

“Questa iniziativa ci consente di donare bellezza a semplici elementi di arredo pubblico – spiega l’Assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno – che sono fondamentali per il corretto funzionamento di una grande città. Grazie all’intervento di questi artisti straordinari riusciremo a conciliare efficienza ed estetica, trasformando Milano in una vera e propria galleria a cielo aperto”.

Il 9 ottobre, a partire dalle 19.30, alla Fabbrica del Vapore saranno proiettate le immagini di tutte le opere realizzate dagli artisti di Urban Art Renaissance e si potrà assistere a una performance dal vivo su alcune centraline nuove realizzate per l’occasione, che saranno dipinte con tre differenti stili da Zibe, Rendo, reFRESHink e Ina Ferrara. L’evento si concluderà con un dj set.