In principio fu Robert Kardashian, avvocato e uomo d’affari di grido, figlio di un imprenditore che si occupava di macellazione e confezionamento della carne, discendente da immigrati armeni scampati al genocidio del 1915 proprio grazie alla fuga negli Usa. Un secolo fa la famiglia si chiamava Kardachoff, alla russa, e dal remoto villaggio di Karakale era arrivata in Germania, da dove partì alla volta delle coste americane. Una storia di emigrazione come ce n’erano tante, all’epoca. Una storia di emigrazione di successo, per giunta, visto che i Kardachoff, poi Kardashian, avevano dimostrato ben presto un certo fiuto per gli affari, grazie a Tatos Kardashian, figlio di Sam e Harom, nonno di Robert, che aveva fondato un’impresa di raccolta rifiuti nell’area di Los Angeles.

Ma torniamo a Robert, laureato in Legge all’Università di San Diego, poi avvocato per un decennio circa e nel frattempo ricco rampollo della famiglia, tra cessioni milionarie di società e bella vita. Il personaggio diventa noto ai più, però, solo nel 1994, quando l’amico O.J. Simpson viene accusato dell’omicidio della moglie Nicole e dell’amante Ronald Goldman. Il ruolo di Robert Kardashian nella vicenda non è mai stato chiarito del tutto: qualcuno sosteneva che fosse stato proprio lui a far sparire i vestiti insanguinati e l’arma del delitto, ma di sicuro c’è soltanto che Kardashian, dopo aver riattivato la sua ormai inutilizzata licenza da avvocato, era entrato a far parte del team legale che difendeva l’ex star del football americano, sedendo sempre al suo fianco durante le sedute in aula. Robert Kardashian è stato un uomo ricco e noto, dunque, ma l’esplosione globale del suo cognome è roba molto più recente e il merito non è suo. Nel 1978, Robert aveva sposato Kris Houghton, una hostess californiana che ha dato alla luce i quattro figli Kourtney, Kim, Khloé e Robert. Il matrimonio dura solo dodici anni, visto che il divorzio è datato 1991, ma Robert e Kris sono sempre rimasti in ottimi rapporti fino alla morte dell’uomo, nel 2003, per un cancro all’esofago.

Fin qui la vita terrena del patriarca della famiglia che ammorba i media di tutto il mondo. Il resto è cronaca degli ultimi anni. Nello stesso 1991, l’ex signora Kardashian ha sposato Bruce Jenner, campione olimpico di Decathlon nel 1976 a Montreal e padre delle altre due rampolle della famiglia allargata: Kendall e Kylie (e di altri quattro figli avuti da matrimoni precedenti). Oggi Bruce Jenner si chiama Caitlyn, visto che dopo anni di percorso interiore ha finalmente deciso di venire allo scoperto e di cambiare sesso. Ricostruito il complicato albero genealogico dei Kardashian-Jenner, ora possiamo finalmente arrivare al punto di rottura, al momento esatto in cui questa ricca e capricciosa famiglia è cominciata a diventare un fenomeno mediatico di dimensioni globali. È il 2007, e su E!, canale americano dedicato allo showbiz, parte Keeping up with the Kardashians, un reality che segue le vicende quotidiane della famiglia “famosa per essere famosa”. C’è mamma Kris (da allora ribattezzata “momager”, crasi tra mamma e manager), c’è Bruce Jenner, ma soprattutto ci sono le tre ambiziose e sinuose sorelle Kourtney, Kim e Khloé, con i loro amorazzi e la loro vita da milionarie. Kendall e Kylie, sorellastre nate dalle nozze tra mamma Kris e Bruce Jenner, all’inizio erano poco più che bambine, ma visto che il programma va ancora in onda (siamo alla decima stagione) hanno avuto modo di trarre beneficio anche loro dalla fama globale derivata dallo show televisivo.

In soli otto anni, dunque, Kim e le sue sorelle hanno conquistato una larga fetta del ricchissimo mercato di quella che potremmo tranquillamente definire “fuffa”, fatta di social, selfie, sextape fraudolentemente pubblicati su siti porno, copertine di riviste e red carpet. Oggi i social network fanno più di uno show televisivo, e visto che le sorelle Kardashian/Jenner sono tutto fuorché sprovvedute, li stanno sfruttando nel migliore dei modi. Basti pensare che quattro posizioni della top 10 degli account più seguiti su Instagram sono occupate proprio da loro (Kim è prima, Kendall è settima, Kylie è ottava, Khloè è decima). Se poi si aggiunge che Kim Kardashian oggi è felicemente sposata con un signore che si chiama Kanye West, il corto circuito è totale. Mediaticamente non hanno rivali, continuano a macinare milioni e milioni di dollari senza nemmeno sapere perché. Sono famosi per essere famosi. E dunque diventano sempre più famosi. Prima o poi, forse scopriremo qual è il segreto di questa famiglia. O forse non lo scopriremo mai, e lasceremo questo mondo con la domanda delle domande: ma che ‘minchia’ di mestiere fanno i Kardashian?