Continuiamo a superare un record dopo l’altro, ma non in positivo.

Secondo la Nasa questo luglio 2015 è il più caldo di sempre da che si tiene il conto delle temperature e cioè dal 1880. E questo viene confermato anche dal Jma, il Japan Meterological Agency.

Non solo. Le tre agenzie più importanti che studiano il clima, Nasa, Jma e Noaa, il National Oceanic and Atmospheric Administration, avevano già decretato che anche febbraio, marzo, maggio e giugno 2015 sono stati mesi di temperatura più calda mai registrata prima. Gli altri mesi del 2015 sono entrati nella top quattro. Nel loro complesso, i primi sei mesi del 2015 sono stati i più caldi da 135 anni a questa parte.

Quasi tutte le zone del pianeta sono state straordinariamente più calde del normale, dalla Russia all’Africa centrale, dall’Europa meridionale al centro America, dal nordest dell’Australia alla penisola arabica. Anche gli oceani non sono stati mai così caldi come adesso. Ma non è solo il caldo. Considerato che ci sono stati anche casi di freddo record, ad esempio in Nuova Zelanda o nel Nord Est americano, vuol dire che ci sono stati enormi stravolgimenti e fluttuazioni inaspettate, e che nei posti in cui è stato caldo, le temperature sono state davvero elevate. Basta ricordare i 72 gradi Celsius in Iran del 31 luglio 2015.

I dati lasciano prevedere che in questo 2015 supereremo il 2014, finora l’anno più caldo della storia. E le cose non miglioreranno perché si prevede nei prossimi mesi un forte El Nino, la perturbazione che diffonde aria calda dal Pacifico soprattutto verso l’emisfero settentrionale.

Ma alla fine non è il record che si abbatte nel 2015 o nel 2014 o per quanti mesi. Quello che conta è l’andamento generale, il lungo termine. E i dati degli scorsi anni mostrano con evidenza che i cambiamenti climatici sono veri e sono una cosa di adesso. Tredici degli scorsi quindici anni di caldo record sono stati registrati dal 2000 ad oggi. Il 2014 è stato il 38esimo anno consecutivo di temperatura sopra la media. L’ultima volta che c’è stato un anno di freddo record è stato il 1911.

Circa un anno fa Matteo Renzi all’Onu aveva detto che occorre che i leader del mondo trovino il modo di salvare il pianeta per le generazioni future. Qual è il suo piano? Come può dire queste cose e poi con il suo governo farci affossare sempre un più nella morsa degli stravolgimenti climatici, continuando ad approvare un progetto fossile dopo l’altro?

La mia domanda a Matteo ed Agnese Renzi è sempre la stessa. Cosa dite voi dei cambiamenti climatici, non ai conferenzieri di New York, ma ai vostri figli? Cosa gli dite dell’aumento di temperatura e delle scelte del governo del Primo Ministro, il loro padre, del trivellare l’intrivellabile? Non lo sentite un po’ di rimorso, un po’ di vergogna, un po’ di responsabilità se non verso il pianeta e verso i figli degli altri, almeno verso i vostri?

Qui immagini ed immagini del caldo record del 2015.