“Non sento più mio il Partito Democrtico”. Per questo motivo Annarita Lemma si è dimessa dalla presidenza Pd della regione Puglia. Lemma ha spiegato così le ragioni: “E’ un partito che ha mutato la propria pelle“. L’ex coordinatrice sottolinea di “dissentire su troppe scelte di governo mai discusse con i dirigenti territoriali: scuola, jobs act, riforma del Senato, legge elettorale”.

Ma la goccia a far traboccare il vaso è stata il caso Azzollini, senatore di Ncd accusato di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere nell’inchiesta sul crac della casa di cura Divina Provvidenza. Palazzo Madama, coi voti anche dei dem ha infatti respinto la richiesta d’arresto avanzata dalla procura di Trani: un fatto che secondo l’insegnante dimostra come “la modificazione genetica del Pd è ormai conclamata: io penso che non ci siano più anticorpi sufficienti per riportare il partito alle sue ragioni fondative”. E l’ex presidente Pd non ha risparmiato critiche anche sull’ipotesi di nuovi accordi di Governo con l’ex Coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini: “Si tratta di una maggioranza parlamentare che vede il Pd sempre più garantito da componenti di centrodestra organiche o in puntuale sostegno all’azione legislativa di un governo nato in barba a qualsiasi minima regola di rappresentanza democratica”. Mentre sulle “scelte locali”, Lemma ha stigmatizzato “il caso Ilva“, definendolo “una vicenda gestita in modo incoerente, conflittuale e verticistico“. Per lo stabilimento da consigliera regionale era stata prima firmataria di una proposta di legge sull’endometriosi dopo la proposta giunta proprio dalle donne tarantine di Taranto Lider. La proposta, la seconda in Italia dopo il Friuli, venne approvata dal consiglio pugliese nel 2014 con il voto bipartisan.

La scelta dell’insegnante è giunta anche dopo le ultime elezioni regionali in Puglia, in cui non è stata rieletta consigliere regionale. Secondo Lemma, “vissute in un contesto Pd ostile: i circoli territoriali mi hanno ostacolata impedendomi di incontrare tesserati ed attivisti, forse perché in molti casi inesistenti. Ho sempre pensato che le battaglie andassero condotte dall’interno”, ha aggiunto la presidente, ma “forse in questo Pd illudersi è stato un errore“.

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia e segretario regionale del Pd ha rivolto ad Annarita Lemma: “Un appello a rimanere con noi, a continuare la battaglia assieme ai tanti compagni e compagne che ti stimano e ti seguono e che senza di te perderebbero un fondamentale punto di riferimento”. L’ex magistrato ha aggiunto: “Comprendo la tua amarezza rispetto alle contraddizioni nelle quali il Partito Democratico a volte incorre nel tentativo di completare la sua azione di governo” ma “fuori dal Pd temo non ci sia altro, se non confusione, disorganizzazione, impossibilità di continuare seriamente una battaglia politica. Ti prego dunque di tornare sui tuoi passi e di dare a tutti noi la possibilità di riabbracciarti”.