I sindaci che “devono fare di più per mettere a posto le nostre città” e il sud che “non deve piangersi addosso. Mentre l’Italia “va avanti ed entro giovedì prossimo ci sarà il via libera del Parlamento alla riforma della Pubblica amministrazione“. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi in viaggio in Giappone interviene davanti alla comunità italiana a Tokyo. E mentre in patria proseguono le polemiche con la minoranza del partito dopo la rottura per il “no” all’arresto del senatore Azzollini, il segretario democratico parla dell’Italia e della sua soluzione per il rilancio del Paese. “Gli amministratori locali devono lavorare di più nei prossimi mesi, con l’aiuto del governo”. E continua: “Bisogna mettere a posto di più le nostre città, con strade pulite e città funzionanti, perché quando uno fa tanti chilometri per venire da noi cerca proprio questo. L’Italia deve tornare a essere l’Italia: abbiamo bisogno di far sì che torni punto di riferimento”.

Proprio ieri però, la Corte dei conti in una relazione sulla finanza locale ha mostrato come nell’ultimo triennio la pressione fiscale comunale media sia aumentata del 22 per cento in 3 anni: “Peso del fisco limite”, si legge nel documento. Nelle città più grandi con più di 250mila abitanti l’imposizione arriva a 881,94 euro a testa. La colpa secondo i giudici contabili è dei “ripetuti tagli alle risorse statali disposti dalle manovre finanziarie susseguitesi dal 2011”. E mentre c’è l’allarme degli enti locali dopo l’annuncio del presidente del Consiglio sui tagli alle imposte, Renzi intervenendo su L’Unità ha detto: “Cancelliamo Tasi ma i soldi in meno saranno restituiti integralmente ai Comuni”.

Renzi ha poi risposto alle critiche dello scrittore Roberto Saviano che dalle colonne di Repubblica ha detto che il meridione è stato abbandonato: “Sul sud basta piangersi addosso. Certo è un grande problema il fatto che il sud cresce meno del resto del Paese, sicuramente il governo deve fare di più, ma l’Italia è ripartita, lo dicono tutti i dati: ora rimbocchiamoci le maniche”. Per il 7 agosto il presidente del Consiglio ha convocato una direzione straordinaria del partito sull’argomento.