Per la prima volta il concorso di Miss Italia ammette nel concorso una taglia 52. Stefania Nocella, 29 anni, addetta alle vendite in un negozio di biancheria intima, originaria di Ancona, è stata ripescata dalla patron Patrizia Mirigliani dopo essere stata esclusa dalla giuria”per il significato che la sua presenza rappresenta come apertura al mondo femminile e, in particolare, a quello delle curvy”, si legge in una nota del concorso. Stamane anche Simona Ventura, conduttrice di Miss Italia 2015 in onda su La7 il prossimo 20 settembre, ha dichiarato a Vanity Fair: “Queste donne stanno uscendo dal ghetto per affermarsi come canone di bellezza e come donne. Troppo spesso si sente di ragazze che soffrono di problemi di alimentazione, che non si accettano per qualche filo di pancia in più. La bellezza femminile invece non si può legare ad alcun tipo di schema. Le donne esistono di tutte le taglie”.
Abbiamo raggiunto telefonicamente la candidata Miss che si sfiderà dal primo al 25 agosto nella votazione online assieme alle altre 11 curvy selezionate al maxicasting romano sul sito del concorso.

Cosa vuol dire per te essere a Miss Italia?
Per me significa aver raggiunto un obiettivo che esisteva già da bambina, un sogno che avevo da quando ero piccolissima. Ma fino a oggi le miss sono state sempre magre e quindi lo vedevo come un sogno irrealizzabile.

Come rispondi alle critiche di queste ore?
Non mi hanno ferito, non sono critiche intelligenti, si fermano a una taglia senza considerare la proporzione, l’altezza. Cosa mi dovrebbe ferire? Ci ho riso su. Ho riso molto anche su chi mi diceva che ho il seno rifatto. Dall’adolescenza sono sempre stata in carne. Quello che mi lascia perplessa è invece chi non crede che io ho una 52. Li porterei con me a fare shopping e non mi vergogno.

Cosa ti aspetti dopo il concorso?
Mi aspetto, visto che è il concorso di bellezza più famoso d’Italia, che qualcosa si sblocchi sotto tutti i fronti, sia a livello medico sia a livello estetico. Mi piacerebbe che le aziende di abbigliamento producessero capi femminili a prezzi accessibili anche per noi oversize.

I concorsi di bellezza possono ancora lanciare messaggi importanti?
Assolutamente sì. La bellezza esiste, esiste un’armonia e ogni donna la ha. Le donne sono belle tutte, l’importante è che non ci siano eccessi. Io non sono contro la magrezza, io sono per tutti i tipi di donna. In un prossimo concorso dovremmo essere messe tutte alla pari, una taglia 48 deve sentirsi libera di provarci.