Avete presente Ashley Madison, il sito globale che ha come scopo dichiarato quello di facilitare le scappatelle extraconiugali? Ecco, se non lo avete presente, non rischiate nulla. Se invece sapete fin troppo bene di cosa stiamo parlando, allora cominciate a tremare.
Sì, perché il suddetto sito è stato hackerato da un gruppo di pirati informatici chiamato “Impact Team”. Pare che la falla nei sistemi di sicurezza di Ashely Madison sia assai grossa e gli hacker potrebbero essere entrati in possesso di milioni di dati sensibili, peraltro riguardanti gente che ha tradito il partner (o almeno ci ha provato).
Noel Bilderman, Ceo della compagnia, ha confermato il fattaccio, ma non ha voluto esprimersi sulle dimensioni potenzialmente enormi della falla. Impact Team fa sapere di possedere profili completi degli utenti, anche di chi, pagando 19 dollari, aveva chiesto la cancellazione completa e definitiva dell’account.
Da questo vicolo cieco rischiosissimo, la compagnia di dating online può uscire solo in un modo, cioè assecondando le richieste degli hacker: “Avid Life Media (la compagnia che controlla il sito, ndr) deve eliminare in maniera permanente e in tutte le forme, i siti Ashley Madison e Established Men, o diffonderemo i dati di tutti i clienti, inclusi i profili che contengono le fantasie sessuali segrete e le transazioni delle carte di credito, i veri nomi e gli indirizzi, i documenti e le email degli impiegati. Gli altri siti della compagnia possono restare online”.
Una richiesta perentoria, il cui accoglimento significherebbe un disastro economico enorme per Avid Life Media. È un bivio che porta a due conseguenze comunque negative: sacrificare i conti aziendali o i dati sensibili di 37 milioni di utenti?

In Italia, il network Ashley Madison era diventato famoso nel 2011 per un clamoroso cartellone pubblicitario (prontamente rimosso) che usava le disavventure “galanti” di Berlusconi per lanciare il sito nel nostro paese. Un lancio che aveva avuto un successo enorme, visto che nelle prime 24 ore, si erano iscritte ben 200mila persone (77mila a Roma, 43mila a Milano). Viste le preoccupanti notizie provenienti dall’America, potrebbero tremare anche centinaia di migliaia di italiani.