La cartella stampa consegnata ai giornalisti accorsi a Cologno Monzese per la presentazione dei palinsesti Mediaset dell’autunno 2015 è lunga addirittura 50 pagine. Ma in realtà, a voler essere i soliti precisini, scovare qualche vera novità televisiva per la prossima stagione è impresa ardua, quasi da cercatori d’oro nel Klondike. Pier Silvio Berlusconi, padrone di casa di una serata costruita oggettivamente in maniera certosina, punta molto su Premium e sull’esclusiva della Champions League, e questo in realtà si era già capito con il bombardamento di spot delle ultime settimane. Ma sul fronte generalista c’è davvero poco da raccontare, a parte il ritorno di Adriano Celentano. Il progetto del Molleggiato ruota attorno al cartone Adrian, ambizioso prodotto nato dalla collaborazione con Nicola Piovani e Milo Manara e che in un primo momento era stato opzionato da Sky. Tempi troppo lunghi e costi elevati avrebbero provocato la rottura con la pay satellitare di Rupert Murdoch, e il Biscione si è fatto trovare pronto, inserendosi nel progetto. La serie animata dovrebbe essere anticipata da una serata evento con Celentano, ma i dettagli sono ancora top secret.

Celentano a parte, è ancora Maria De Filippi la punta di diamante (forse l’unica) di casa Mediaset: oltre a Tu sì que vales, C’è posta per te, Amici e Uomini e Donne, Bloody Mary condurrà anche una serie di speciali (presumibilmente in onda tra dicembre e gennaio) che racconteranno un grande personaggio. Si partirà con Renato Zero, ma il resto è ancora un enorme punto interrogativo. Sul fronte reality, torna il Grande Fratello condotto da Alessia Marcuzzi, mentre l’edizione Vip del padre di tutti i reality non ha ancora un conduttore. Causa Grande Fratello Vip, l’Isola dei Famosi dovrebbe slittare all’autunno 2016, a meno che il GF non si riveli un flop, provocando l’ennesima ibernazione dell’edizione celebrity. Torna Ciao Darwin con Paolo Bonolis, a riprova del fatto che di idee nuove ce ne sono davvero poche, mentre il Capodanno di Canale5 vedrà protagonista Gigi D’Alessio, con un evento in diretta da una piazza ancora ignota. Le uniche novità dell’ammiraglia di Mediaset riguardano la fiction: confermatissime Squadra Antimafia 7 con Marco Bocci e L’onore e il rispetto 4 con Gabriel Garko, arriva anche un prodotto nuovo di zecca, ancora una volta con Garko come protagonista, affiancato da Stefania Sandrelli e Anna Galiena. Torna anche Senza identità, con Megan Montaner, la Pepa de Il Segreto, che nel 2016 sarà anche protagonista di un prodotto italiano (“Fuoco amico – Task force 45) al fianco di Raoul Bova. Sempre il prossimo anno, il ritorno alla lunga serialità di Gianni Morandi nelle vesti di attore, “I misteri di Laura” con Carlotta Natoli, “Un amore per due” con Giorgio Panariello, Rimbocchiamoci le maniche con Sabrina Ferilli e “Romanzo siciliano” con Fabrizio Bentivoglio e Claudia Pandolfi. Le novità di Canale5, se di novità si può davvero parlare, finiscono qui.

Qualcosa di veramente nuovo farà capolino invece nei palinsesti di Italia1, una rete che sta soffrendo non poco il momento di crisi televisiva del suo target di riferimento. A Colorado arrivano Luca e Paolo al posto di Paolo Ruffini e Diana Del Bufalo, mentre cambia anche la squadra di Mistero con Elenoire Casalegno, Laura Torrisi, Fabio Troiano e Daniele Bossari. La iena Nadia Toffa condurrà Open Space, presentato come “social talk” che proverà a cavalcare l’onda lunga di Twitter e Facebook, mentre Fedez sarà il protagonista di un instant movie. Torna Shark Tank, uno dei prodotti più interessanti dell’ultima stagione televisiva, un format su cui il direttore di rete Laura Casarotto sembra puntare molto. Rete4, reduce da buone performance in prime time che ne hanno rilanciato le ambizioni, conferma in blocco la squadra con Paolo Del Debbio (Quinta Colonna e Dalla vostra parte), Gianluigi Nuzzi (Quarto Grado), Safiria Leccese (La strada dei miracoli) e Maurizio Costanzo (con il suo show tornato in tv dopo anni di stop). Sul fronte pay, Premium ha da tempo deciso di condurre una guerra senza quartiere al concorrente Sky e ieri sera è arrivata la conferma: le tante esclusive snocciolate da Pier Silvio Berlusconi (a parte la già citata Champions, tutto il catalogo cinema e serie di Warner e Universal) potranno essere viste utilizzando semplicemente una Smart Cam di nuova generazione da inserire nel televisore, senza bisogno di parabola o decoder.

In realtà, il confronto troppo spesso cercato con Sky è sembrato il leitmotiv di parte della serata, anche a costo di confrontare dati di per sé inconfrontabili, come quando dal palco qualcuno si è messo a paragonare le mele con le pere, parlando di un crollo dell’85% di Italia’s Got Talent, passato proprio quest’anno da Mediaset a Sky. Dalle parti di Cologno hanno scelto una narrazione anti-Sky aggressiva e martellante, ma è più che comprensibile, visto che la pay satellitare sta pericolosamente tentando di alzare la testa e di sfidare i colossi generalisti. La Rai è stata quasi del tutto ignorata, forse perché è meno pericolosa nella battaglia decisiva per conquistare il pubblico “pregiato” dal punto di vista pubblicitario. Nient’altro da segnalare all’ombra delle torri di trasmissione del Biscione. O forse qualcosa sì, e riguarda Piero Chiambretti: i suoi esperimenti in seconda serata sono stati decisamente fallimentari e Pier Silvio Berlusconi ha ammesso che l’utilizzo del conduttore torinese è al momento “sospeso” e che si sta cercando una formula che possa funzionare in prima serata. Ecco spiegato, dunque, anche il perché dell’avvicendamento di quest’anno alla conduzione della presentazione dei palinsesti, con Gerry Scotti che ha preso il posto di Pierino sul palchetto agghindatissimo e supertecnologico allestito a Cologno.