I consumatori, nonostante la multa da 5 milioni di euro inflitta a gennaio 2015 dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato agli operatori di telefonia mobile, sono ancora vittime del pagamento dei servizi premium addebitati – senza nessun avviso – sul loro abbonamento telefonico.

Per questo motivo, i consumatori hanno deciso di rivolgersi nuovamente all’Autorità garante che martedì 30 giugno, in un comunicato stampa, ha confermato che: “L’Antitrust ha aperto quattro procedimenti di inottemperanza nei confronti di Vodafone, Wind, Tim e H3G per la fornitura agli utenti della telefonia mobile di servizi a pagamento (cosiddetti premium) non richiesti o richiesti inconsapevolmente”.

Le nuove istruttorie aperte oggi, viene spiegato nella nota dell’Agcm, “dovranno concludersi entro 120 giorni dalla data di comunicazione, e l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato deciderà sull’eventuale irrogazione di sanzioni pecuniarie, a norma dell’articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo”.