La Palma d’oro del Festival di Cannes 2015 va a un talentuoso regista francese, ma la delusione è grande per l’Italia. I tre film, che erano in concorso, non hanno portato a casa nessun premio dalla Croisette. I premi ufficiali da assegnare erano sette: Palma d’oro, Gran Prix, Prix du Jury, Regia, Attore/Attrice, Sceneggiatura. Dal primo pomeriggio erano rimbalzate voci dalla Croisette, (ma anche dall’Italia) di una totale esclusione delle tre pellicole, lungamente applaudite alla proiezioni ufficiali, dal palmares del festival. Il Racconto dei racconti di Garrone, Mia Madre di Moretti e Youth – la Giovinezza di Sorrentino avevano collezionato rispettivamente 7, 10 e 15 minuti di applausi. Anche la critica aveva accolto con favore, in alcuni casi come per la pellicola di Moretti con molto calore, le opere made in Italy. E i film finiranno nelle sale anche di moltissimi paesi stranieri.

La giuria però ha guardato altrove. E così la Palma d’oro è andata al film francese Dheepan del francese Jacques Audiard, regista de Il profeta. Il Gran Prix della giuria a Saul Fia (Son of Saul) dell’esordiente ungherese Laszlo Nemes. Il premio alla miglior regia (Prix de la mise en scène) è stato ritirato dal regista cinese Hou Hsiao-Hsien per The Assassin. 

Miglior attore Vincent Lindon, protagonista La loi du marché, che aveva convinto critica e pubblico ed è stato lungamente applaudito. Il Premio della giuria è andato a The Lobster del regista greco di Yorgos Lanthimos con protagonisti Colin Farrell, Rachel Weisz, Jonh C. Reilly, Lea Seydoux. Miglior attrice Emmanuelle Bercot (Mon Roi di Maïwenn) ex aequo con Rooney Mara (Carol di Todd Haynes). Il premio alla migliore sceneggiatura (Prix du scénario) è andato invece al messicano Michel Franco, regista oltre che sceneggiatore di Chronic. Protagonista del film è Tim Roth.

Palma d’oro alla carriera a Agnès Varda, regista, sceneggiatrice e fotografa francese che compirà 87 anni il 30 maggio. “Una Plama inattesa”, perché a differenza di altri premiati in precedenza, “sono francese, sono donna e i miei film non hanno mai guadagnato né fatto guadagnare soldi a nessun altro”. La Camera d’or è andata al 28enne colombiano César Acevedo per La Tierra Y la Sombra. La Palma d’oro del cortometraggio è stata assegnata Waves ’98 (Libano, Qatar) di Ely Dagher.

I fratelli Joel ed Ethan Coen hanno presieduto la giuria. Diciannove erano i film in concorso che si sono contesi il riconoscimento. Fra questi sembrava avesse speranze proprio Paolo Sorrentino, dato fra i favoriti assieme a Carol di Todd Haynes e The Assassin di Hou Hsiao-Hsien e Saul Fia (Son of Saul), dell’esordiente ungherese Laszlo Nemes. Ma tutti questi hanno incassato riconoscimenti tranne gli italiani.