“Come persona per me sono giorni di indicibile sofferenza umana che tengo per me. Come magistrato mi astraggo da ciò e continuo a lavorare serenamente, occupandomi di tutti i settori, e non sono pochi, di cui sono responsabile”. Dopo alcuni giorni di silenzio il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini ha risposto così, con una breve dichiarazione e interpellato dall’agenzia ANSA, alla domanda su come ci si sente ad essere al centro di attenzioni politiche e mediatiche, oltre che indicato come criminale su alcuni muri della città.

In seguito al suicidio di Vera Guidetti, farmacista che dopo aver ucciso la madre l’11 marzo si è iniettata insulina, erano apparse scritte a Bologna che indicavano il Pm Giovannini come “criminale”, richiamando il biglietto lasciato dalla donna, che Giovannini aveva sentito come testimone il 9 marzo. In una telefonata al 113 un uomo ha anche detto che c’è chi vuole accoltellare il magistrato, a cui è stata rafforzata la protezione. Giovannini, procuratore aggiunto, è responsabile di vari settori della Procura e ha coordinato negli ultimi cinque anni tutte le indagini di pubblica amministrazione: una delle ultime è stata quella sulle spese dei consiglieri regionali.