De Girolamo non so come sia diventata deputata. Anzi: lo so, ma non lo dico…”. E’ stata questa frase rivolta da Alessandra Mussolini all’ex ministro dell’Agricoltura a provocare le proteste del Nuovo Centrodestra che in blocco ha espresso solidarietà nei confronti della capogruppo alla Camera. Un episodio che si aggiunge ai vari motivi di tensione che già contraddistinguono i rapporti all’interno del centrodestra. L’intervento della Mussolini era stato accolto dalla platea forzista dell convegno di Forza Italia “Riprendiamoci il futuro” (organizzato a Roma da Matteoli e Gasparri) da applausi e risate. “Mi spiegate perché Salvini ha l’orecchino, forse perché anche lui è un Lgbti?”. Bersagli della Mussolini anche tutti gli ex azzurri che hanno voltato le spalle a Berlusconi, “quelli che se ne sono andati dopo aver avuto tutto dal Cavaliere”. “Il ‘dentice’, la Lorenzin, ministro della Salute, dice ‘quasi quasi vado nel Pd’, ma ci andasse, andasse subito con Renzi”, dice l’eurodeputata azzurra. Poi Alfano “segretario per acclamazione, che è un altro miracolato” e infine proprio la De Girolamo: “Prendete ad esempio quella lì, la Nunzia De Girolamo: non sapete quanto fosse berlusconiana, adesso che intende fare? Pensa che sia sufficiente uno sbattimento di palpebre per tornare al cospetto di Berlusconi?”.

Da qui la difesa in blocco dell’Ncd. Su Twitter scrive il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Se una donna offende un’altra donna, offende se stessa. Nunzia De Girolamo fa politica con passione. #avanti”. “Fare parlare di sé a qualsiasi costo – aggiunge il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – è una malattia virale alla quale, purtroppo, i politici non sono immuni,anzi. Stavolta ci è cascata malamente Alessandra Mussolini, alla quale è bastata una battuta tremendamente infelice per farsi puntare il faro che tutti rende celebri”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Anche Rosanna Scopelliti, deputata di Area popolare, interviene e parla di “epic fail” in relazione alle “insinuazioni basse e volgari” che “non fanno onore” ad una donna impegnata da anni in politica come la deputata forzista: “Se noi donne per prime non fermiamo questa deriva e non ci mostriamo unite e compatte contro ogni genere di violenza, anche verbale, anzi siamo le prime a portarla avanti, abbiamo doppiamente fallito”. Esprimono la loro solidarietà anche Paola Binetti, Barbara Saltamartini, Valentina Castaldini ed Eugenia Roccella: quest’ultima invita le colleghe berlusconiane, dalla Carfagna alla Santanchè, ad asprimersi su questi atteggiamenti. La Mussolini, dichiara Dorina Bianchi, “non è nuova ad insinuazioni e volgarità nei confronti di colleghe parlamentari, degne della peggiore Eva contro Eva. Noi non solo condanniamo le sue parole, ma invitiamo le colleghe di tutti gli schieramenti a prenderne le distanze”.

E alcune esponenti di Forza Italia in effetti si aggiungono tra coloro che prendono parte per la De Girolamo. “La politica sappiamo farla in un altro modo – scrive su Twitter Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia – innanzitutto con rispetto reciproco. Forza Nunzia!”. L’europarlamentare forzista Lara Comi aggiunge: “Collegare, come ha fatto qualcuno, la sua attività e la sua carriera da politico ad allusioni di natura sessista è un’azione che fa male all’intero universo femminile e alla politica in generale. Mi auguro che quanto avvenuto non si ripeta mai più perchè è spiacevole assistere ad attacchi di questo genere. A Nunzia De Girolamo va il mio sostegno e il mio incoraggiamento”.