C’è chi dice che è inutile, commerciale e superata e chi, invece, continua a credere che sia importante. Che piaccia o no, come ogni anno, l’8 marzo ritorna la “festa della donna”. Così viene comunemente chiamata la “Giornata internazionale della donna”, istituita nel 1977 dalle Nazioni Unite per celebrare le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne e ricordare che la strada verso l’effettiva parità di genere è ancora lunga. Anche in Italia bisogna darsi da fare, visto che le donne guadagnano il 7% in meno degli uomini, hanno meno accesso al mondo del lavoro retribuito rispetto alla media europea (il tasso italiano di occupazione è del 46,6%) e, dopo la maternità, 1 su 4 resta senza lavoro entro 2 dalla nascita del figlio. Non va dimenticato, comunque, che negli ultimi 70 anni sono state ottenute conquiste fondamentali dalle donne: diritto di voto (1946), divieto di licenziamento a causa del matrimonio (1963), divorzio (1970), diritto all’aborto (1976), abrogazione del delitto d’onore (1981), introduzione del reato di violenza sessuale (1996).

Per celebrare lo spirito tradizionale dell’8 marzo, sono diverse le iniziative in programma in tutta Italia. Eccone alcune.

Milano. Alla fondazione Franco Fossati, una mostra-evento speciale dal titolo “Donne Resistenti” perché “è con la Resistenza che il movimento di emancipazione femminile si è affermato nel nostro paese”, con la proiezione di due film-documentari, Bandite di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini e La donna nella Resistenza di Liliana Cavani. Al museo del Duomo di Milano, iniziativa “Storie di coraggio e determinazione”: vengono raccontate le storie di donne che hanno fatto scoperte incredibili e hanno difeso il loro popolo, tra sculture, arazzi e vetrate. Con visita speciale per le famiglie. Nei chiostri di via San Barnaba, proiezione del film muto Salomé di Charles Bryant con Alla Nazimova e concerto dal vivo di Rossella Spinosa al pianoforte in simultanea con le immagini, corredate dalle didascalie tratte dall’opera di Oscar Wilde.  A Chiaravalle Milanese si ricorderà la poetessa Antonia Pozzi. Un incontro con Guido Oldani, Giuseppe Langella, Marco Luca Pellegrini, Laura Garavaglia. Sempre domenica, iniziativa dedicata alle donne curde. Camminata con partenza dal giardino di via dei Transiti, con la partecipazione delle donne della comunità curda. Arrivo a Villa Pallavicini con buffet e incontro con Nursel Kiliç, responsabile della commissione esteri del movimento delle donne curde.
A Monza al via alla prima edizione di “Action woman marathon”, gara podistica non competitiva da tre percorsi, dalla Cascina San Fedele. Obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica nella lotta contro la violenza sulle donne.
I sostenitori di Soccorso rosa, centro antiviolenza dell’ospedale San Carlo Borromeo di Milano, si troveranno sotto i portici dell’ospedale, dalle 10.30 alle 12.30, per iniziare una raccolta firme e protestare contro il rischio di chiusura del centro.

Roma. Si celebra l’anniversario della nascita della grande attrice Anna Magnani. La sera di sabato 7 marzo, l’immagine dell’attrice sarà proiettata sulla piazza del Campidoglio. Domenica, dalle 10, prende il via un viaggio simbolico su un tram storico, con foto d’epoca delle donne a Roma nella Seconda Guerra Mondiale. Dal pomeriggio, alla Casa del cinema, vengono proiettati due film della Magnani, L’onorevole Angelina e Abbasso la ricchezza.
Alla Casa internazionale delle donne di via della Lungara 19, dieci giorni di iniziative su lavoro, salute, movimenti delle donne nel mondo, mondo lesbico, prostituzione e Resistenza. Domenica 8 marzo gita collettiva in bici attraverso i luoghi simbolo delle donne nella Resistenza a Roma, pranzo, e rassegna di film sulla Resistenza. Inoltre festa per le bambine e i bambini e in serata concerto.
L’8 marzo, da via Ostiense, alle 10, parte il corteo – promosso dal collettivo femminista Cagne Sciolte – a sostegno delle donne curde “in lotta contro l’oppressione e il femminicidio” e per la ricostruzione della città di Kobane. Lunedì, invece, un appuntamento per le scuole dal titolo “Vogliamo anche le rose”, in collaborazione con la cooperativa BeFree: proiezioni di film e documentari, tavola rotonda sui diritti delle donne e spettacolo teatrale con gli studenti delle superiori, assessori e consulte territoriali. Inoltre verrà presentato il libro Sette donne rom. Per tutta la giornata di domenica, l’evento “Montecitorio a porte”. Alcune donne di Srebrenica, sopravvissute all’eccidio di venti anni fa, saranno alla Camera con la mostra “Frutti della pace”, con una serie di immagini fotografiche sulla guerra e la pace nell’ex Jugoslavia, realizzate dal fotografo Mario Boccia. Sempre nella stessa giornata, l’attrice-imitatrice Gabriella Germani porterà un breve spettacolo dal titolo “Gabriella Germani e le sue donne – Le facce della politica”. Sarà presente la Presidente della Camera, Laura Boldrini, che accompagnerà alcuni gruppi per un tratto di percorso della visita all’interno del Palazzo.

Bari. Il “Festival delle donne e dei saperi di genere” celebra, all’Università di Bari, Audre Lorde, dal 3 al 20 marzo. “Scrittrice, donna nera, lesbica e combattente – si legge nella presentazione – un omaggio a tutte le donne che non smettono mai di lottare e che ogni giorno sono in prima linea in famiglia e sui luoghi di lavoro, nella vita privata e in quella sociale. In particolare, durante il festival, tra incontri e discussioni, si affronterà la questione del rapporto tra le donne e il potere e il tema del controllo sociale e politico”.

A livello nazionale, l’8 marzo è il giorno in cui continua la protesta di Dire, Donne in rete contro la violenza, “per denunciare le inadempienze del governo Renzi di fronte al tema dell’affermazione dei diritti delle donne. Siamo da oltre un anno in attesa del Piano nazionale contro la violenza alle donne – si legge nel comunicato di Dire – senza una interlocuzione ministeriale, il ministero per le Pari Opportunità non esiste né tanto meno altra delega è stata assegnata. Ruoli e funzioni confusi non aiutano ad affrontare un tema centrale per il Paese. I fondi per i centri antiviolenza rimbalzano dal governo alle regioni, spesso tornano indietro per inedia e mancanza di progettualità sul tema, frequentemente vanno a finire in nuovi centri che sorgono in odore di finanziamenti”. Per l’8 marzo, la fondazione Pangea lancia un hastag (#maipiuinvisibile), un sms e un tour di attori in cinque città italiane, per la campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza domestica. Due gli obiettivi: raccogliere fondi per impedire la chiusura di 5 centri antiviolenza del sud Italia e diffondere la conoscenza dei meccanismi della violenza maschile nei confronti delle donne. Il tour sarà a Bari (7 marzo), Palermo (10 marzo), Napoli (12 marzo), Olbia (13 e 14 marzo) e Firenze (18 marzo).