Il presidente della Liga Veneta, Luca Baggio, ha creato un nuovo gruppo nel consiglio regionale del Veneto. Dopo la calma apparente grazie al voto favorevole di Flavio Tosi alla ricandidatura di Luca Zaia alla presidenza della Regione, ritorna il rischio scissione nel Carroccio. “La deriva a destra di Salvini non mi piace. Sono con Tosi”, ha spiegato Baggio. Al nuovo gruppo, che si chiamerà “Impegno veneto“, ha aderito anche il leghista Matteo Toscano e un consigliere del gruppo misto, Francesco Piccolo. L’annuncio arriva il giorno prima del consiglio nazionale (regionale nel lessico leghista), a Padova, e 48 ore dopo quello federale, che ha deciso per la destituzione di Tosi alla guida della Liga Veneta, sostituito da un commissario ad acta, Giampaolo Dozzo, che occuperà quel ruolo fino alle elezioni di maggio. Il suo compito sarà quello di far convergere le posizioni del sindaco di Verona, che aveva insistito per candidarsi a governatore, con quelle di Salvini e Zaia, candidato ufficiale del Carroccio. La nascita del nuovo gruppo consiliare non aiuterà di certo a ricucire lo strappo.

“Non diamo soddisfazioni alla sinistra, abbiamo un patrimonio che si chiama Luca Zaia, vinciamo le elezioni” è l’appello del segretario federale Matteo Salvini ai microfoni di Radio Padania. “Confermiamo – continua – un governo del Veneto, alla faccia di uno Stato che vuole tagliare servizi al Veneto, e poi ci rivediamo a parlare di di liste, simboli e tutto il resto. Non c’è – conclude – tempo per litigare, se c’è voglia di lavorare bene non c’è spazio per Flavio Tosi, di più”.

La prende con filosofia il presidente uscente della Regione e candidato del centrodestra Luca Zaia: “Rientra nelle regole della democrazia. Tempo fa un altro consigliere era uscito. Immagino che questa campagna elettorale e l’avvicinamento alla data fatidica del voto ponga delle questioni anche più intime in ognuno e quindi ognuno deciderà cosa fare del proprio futuro – dice – Io ho i veneti al mio fianco quindi vado avanti nella mia direzione poi in democrazia ognuno fa quello che vuole. Penso che i veneti sappiano bene dove sta la qualità e l’impegno che in tutti questi anni abbiamo profuso”.

Per il sindaco di Padova Massimo Bitonci – fedele alla linea di Salvini e quindi per semplificare “anti Tosi” – le decisioni prese dal consiglio federale della Lega inficiano la “convocazione e la stessa validità del consiglio nazionale della Liga. Bitonci non parteciperà alla riunione, che dal suo punto di vista appare inutile, dato che Via Bellerio ha affidato a Dozzo la composizione della querelle sulle liste per le regionali in Veneto. Sempre riguardo al “federale”, Bitonci ha confermato di aver chiesto durante un “provvedimento disciplinare” per Tosi, poi non esaminato dal direttivo leghista.

“Impegno Veneto” sosterrà le liste civiche per le regionali e aprirà a un ragionamento moderato nella Liga Veneta, dove si guarda al consiglio nazionale di a Padova e alle decisioni che prenderà Tosi. “Il fatto di ragionare con consiglieri di area moderata – ha spiegato Baggio – assume un significato particolare in un momento in cui la Lega si sta posizionando verso destra, cosa che a me non piace. Ho un passato culturale e familiare che nulla ha a che vedere con l’estrema destra. E da oltre 20 anni sono un militante della Lega, sono entrato perché credevo nei valori del federalismo e dell’identità dei territori. Il consiglio nazionale dovrà ribadire l’autonomia delle scelte, così come prevede lo statuto federale della Lega Nord e l’autonomia della Liga Veneta. Sono con Tosi in segreteria nazionale e condivido le sue posizioni, è un amico“.