“Vorremmo cercare di offrire un orientamento alla comunità medica, al legislatore e anche ai pazienti, riguardo i trattamenti basati su evidenze scientifiche”. Con queste parole l’Associazione Malattie da Intossicazione Chimica e/o Ambientali (AMICA) Giovedì 15 e Venerdì 16 Gennaio 2015 organizza un convegno internazionale dal titolo “Sensibilità Chimica Multipla (MCS): terapie e prevenzione”. L’evento si terrà a Roma in una sala della Camera dei Deputati. E già si preannuncia di grande interesse, sala da tutto esaurito.

Si tratta del più autorevole incontro in tema mai tenuto prima in Italia: prevista la partecipazione di prestigiosi esponenti della comunità medico-scientifica mondiale, accreditati ricercatori e terapeuti impegnati nello studio per prevenzione, diagnosi e cura di una malattia poco conosciuta, sottostimata ma altamente invalidante, questione socio-sanitaria emergente, d’estrema attualità. L’obiettivo è fare il punto, trattando lavori interdisciplinari con l’alternarsi di punti di vista e specializzazioni dissimili, nell’intento di fornire una panoramica diversificata, esaustiva e completa. S’avverte poi la necessità di indirizzare le politiche ambientali e di salute pubblica, prevenendone rischi e diffusione sociale.

Target è sensibilizzare Parlamento e Governo italiano sulla necessità dell’approvazione di una legge a tutela di un mondo sommerso, migliaia di malati, alcuni con invalidità civile al 100%. Per il riconoscimento, infatti, sinora sono state presentate 10 proposte di legge. Ma non basta.

In anni di spending review, gli organizzatori non usano mezzi termini: “Siamo consapevoli che il Sistema Sanitario Nazionale è in piena crisi finanziaria – si legge nel comunicato di AMICA abbiamo voluto tra i relatori non solo medici e biochimici, ma anche un’esperta di management ospedaliero del Canada che ha pubblicato uno studio osservazionale su un approccio multidisciplinare per la gestione del paziente con MCS che comporta un notevole risparmio di risorse economiche”.

La Sensibilità Chimica Multipla è una condizione clinica progressiva, tipica delle società industrializzate, con differenti stadi di gravità: si verifica quando il carico tossico ambientale totale supera la capacità di tolleranza della persona colpita, comportando reazioni multi-organo e poli-sintomatiche per esposizioni anche a basse dosi ad agenti chimici ritenuti innocui per la popolazione generale (es. farmaci, anestetici, deodoranti, profumi, plastica, materiali odontoiatrici e molti altri prodotti di uso comune), aggravata dai campi elettromagnetici anche a bassa intensità emessi dalle nuove tecnologie di utilizzo quotidiano (es. telefoni cellulari, tablet, computer, reti wireless Wi-Fi) che aumentano stress ossidativo e permeabilità della barriera ematoencefalica nell’ammalato, rendendo pericolose persino l’esposizione ad aria, cibo, acqua. Nel 1999 la comunità scientifica ha raggiunto un Consenso Internazionale su parametri e percorsi diagnostici della MCS. Sebbene manchi un’univocità d’intenti sulle terapie, molti recenti studi sono stati pubblicati su trattamento ed eziopatogenesi. In assenza di dati ufficiali italiani sull’incidenza, attendibili indagini americane ed europee indicano però nel 15% la popolazione sensibile a qualche sostanza chimica nei prodotti d’uso comune e nell’1-1,5% la popolazione affetta da MCS in forma invalidante.

Ecco l’agenda lavori, quattro sessioni. Si partirà parlando di ‘Biomarkers e meccanismi della MCS’, indicatori di esposizione chimica, utili complementi anche in epidemiologia e tossicologia, capaci di fornire strumenti diagnostici per cogliere fattori e modelli della malattia nelle sue relazioni immunologiche, neurologiche ed infiammatorie. La seconda sessione riguarda i “Meccanismi della ipersensibilità olfattiva”: sensibilizzazione neurale nel percorso olfattorio-limbico, dove i neurotrasmettitori del cervello che governano umore e memoria a breve termine sono connessi alla ricezione del dolore e della percezione dell’odore, provocando una vasta serie di sintomi nel paziente MCS. Terza sessione: la “Gestione multidisciplinare del pazienmte affetto da MCS”, ovvero la conduzione sulle aree di intervento e trattamento clinico applicate dalla medicina ambientale. Per chiudere, l’ultima fase è su “Strategie terapeutice ed esperienze cliniche”, dove in condivisione saranno Case history, esperienze terapeutiche, cure sperimentali e ricerche maturate nel tempo. Dal particolare tipo di anestesia utilizzata con pazienti MCS all’intreccio tra alimentazione-detossificazione-desensibilizzazione, dall’odontoiatria Metal free alla medicina climatica, finendo con l’elettrosensibilità in relazione agli effetti non termici di campi elettromagnetici e onde non ionizzanti. Vedremo cosa succederà in politica….