C’è una svolta nell’omicidio di Gaia Molinari, la 29enne italiana uccisa in Brasile. La polizia brasiliana ha arrestato Miriam Franca, l’amica che la ragazza piacentina ha conosciuto in un ostello di Fortaleza e con cui il 21 dicembre aveva raggiunto Jericoacoara, 300 chilometri da Fortaleza dove Miriam Franca si è fermata fino al 24 dicembre. Il giorno Gaia è stata ritrovata morta su una spiaggia.

Secondo gli investigatori, Franca avrebbe avuto un ruolo diretto nell’omicidio, o quantomeno un coinvolgimento. A inchiodare la donna di Rio de Janeiro sarebbero state le troppe contraddizioni nel suo racconto: lo precisano all’Ansa fonti italiane. Le autorità, riferiscono le fonti, hanno disposto l’arresto perché intendono compiere delle “verifiche, vogliono vedere più chiaro” sulle sue dichiarazione. Viene dunque accantonata l’ipotesi avanzata nei giorni scorsi che la polizia brasiliana avesse concentrato le indagini su un uomo italiano, come aveva riportato il quotidiano Diario do Nordeste.

Il corpo di Gaia Molinari è stato trovato sulla spiaggia di Jericoacoara con addosso solo il bikini e con uno zaino che conteneva una copia del passaporto e gomma da masticare. Il cadavere mostrava diversi lividi su viso, collo e gambe, probabilmente perché la ragazza è stata colpita con una pietra. Anche se l’autopsia ha indicato la causa del decesso in asfissia da strangolamento, ma la giovane aveva anche segni di corda sulle mani. La 29enne, appassionata di viaggi e impegnata nel volontariato era arrivata in Brasile alcune settimane fa con un’associazione del posto.