La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha annullato l’iscrizione di Hamas nella lista nera dei terroristi “per motivi procedurali“, anche se ne mantiene temporaneamente in vigore gli effetti per garantire il congelamento dei beni. Un provvedimento preso considerando “elementi esaminati concretamente e decisi dalle autorità nazionali competenti”. L’Unione Europea, però, precisa: “E’ una sentenza legale, non una decisione politica – ha dichiarato il portavoce dell’Alto rappresentante per la politica estera, Maja Kocijancic -Le misure restrittive restano in atto. Questo significa che la Ue continua a considerare Hamas un’organizzazione terroristica“.

Immediate le dichiarazioni di soddisfazione di Hamas: “Questa è la correzione di un errore commesso dall’Ue nel 2003″, ha detto Sallah al-Brdwail, un dirigente del gruppo, alla agenzia al-Quds. “Terrorismo è l’occupazione (israeliana, ndr) e noi ne siamo le vittime“.

Dal Lussemburgo precisano che la decisione nasce dal fatto che l’inserimento di Hamas nella lista europea delle organizzazioni terroristiche non si basa su decisioni giuridicamente valide prese dalle autorità nazionali, ma “su accuse fattuali tratte dalla stampa e da internet”. La scelta dell’organo europeo, precisano dalla Corte, non implica comunque apprezzamenti di fondo sulla natura del gruppo combattente. Questo, però, non è bastato a frenare la reazione del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che sulla lotta al “diavolo” Hamas ha basato il suo ultimo intervento armato a Gaza “per scovare e distruggere – aveva specificato – i tunnel” usati dai combattenti filo-palestinesi per sconfinare in territorio israeliano e “compiere attentati” e per “nascondere i missili che lanciavano sullo Stato ebraico“. “Israele non accetta i chiarimenti dell’Ue che la decisione della Corte su Hamas sia soltanto un tema tecnico – ha dichiarato il primo ministro – Ci aspettiamo che l’Ue prontamente ridefinisca Hamas come organizzazione terroristica”. Commento risentito anche del ministro dell’Economia e leader del movimento nazionalista “Focolare ebraico“, Naftali Bennet: “Se qualcuno pensa che sacrificare Israele può salvare l’Europa ha fatto un sbaglio”, ha detto. E’ probabile, quindi, che il governo di Tel Aviv faccia ricorso sulla decisione dei giudici europei.

Netanyahu ha spesso usato le azioni compiute da Hamas nel conflitto arabo-israeliano per legittimare o giustificare le proprie scelte. Da quella di inviare truppe di terra nella Striscia di Gaza, in estate, all’ultima decisione di applicare pene e leggi più restrittive nei confronti dei manifestanti pro-Palestina in Israele che, dopo gli ultimi attentati, sono stati etichettati dal primo ministro come membri del gruppo armato di Gaza.