Un derby dal fascino eterno, una partita fra grandi decadute in cerca di rilancio. E anche una sfida fra due tifoserie differenti fra loro, facce diverse della stessa città. La rivalità è atavica, da giorni lo sfottò è già partito, per le vie di Milano e sulle strade veloci del web: casciavit contro baùscia, neanche gli account Twitter ufficiali delle due società si risparmiano colpi e battute. Perché solo la città unisce le due curve separate dai 90 metri del terreno verde di San Siro. Lo spiega anche uno studio di Ticketbis, portale specializzato nella compravendita di biglietti di eventi anche sportivi, che ha messo a confronto il comportamento d’acquisto delle tifoserie. E la prima differenza emersa rispecchia fedelmente un po’ quelle che sono le storiche vocazioni delle due società: i rossoneri guardano soprattutto all’Europa e al sogno Champions League, i nerazzurri si concentrano di più sul campionato.

Anche i tifosi milanisti seguono più le partite di coppa, rispetto a quelle della Serie A. Così come sono leggermente più attratti dal grande evento del derby, con una percentuale di vendite del 24% del totale dei biglietti, rispetto al 20% dei cugini. Tutti giovani (la maggior parte di acquirenti ha un’età compresa fra i 18 e i 24 anni) e a prevalenza maschile, gli interisti hanno un profilo più snob ed elegante, ispirato un po’ alla figura dell’ex patron Moratti. Mentre i milanisti appaiono più vicini allo spirito consumistico del presidente Berlusconi. Lo dimostrano i loro interessi e le ricerche che effettuano su Google: concentrate su notizie e prodotti di elettronica, cellulari ed automobili quelle dei rossoneri, attinenti al mondo della moda e degli accessori per i nerazzurri.

Sarà anche per il suo essere un po’ naif, che l’interista ama meno allontanarsi da San Siro. La partita della trasferte viene vinta abbastanza nettamente dai tifosi rossoneri: i biglietti acquistati per partite fuori casa superano del 22% quelli dei cugini per quanto riguarda il campionato, dell’8% per le coppe europee. Anche se i tempi del derby in semifinale di Champions del 2003 e delle grandi campagne europee sotto la guida di Ancelotti e Mourinho sono ormai lontani. In particolare l’Inter manca ormai da tre stagioni nell’Europa che conta. Uno dei motivi, forse, per cui i supporters del “Biscione” sembrano meno disposti a sacrifici economici per la loro squadra: quando si tratta di acquistare biglietti i nerazzurri spendono qualcosa meno dei cugini.

Nel corso dell’ultima stagione, il ticket più caro acquistato da un milanista ha toccato quota 792 euro, gli interisti si sono fermati a 650€. Cifre comunque importanti, in tempi di crisi. Che dimostrano che in fondo, nerazzurri e rossoneri sono più simili di quanto si possa credere. Li unisce la passione per il calcio, il tifo per la loro squadra. L’attesa spasmodica per domenica sera. E il forte desiderio di vincere un derby che rischia d’essere l’unica soddisfazione di un’altra stagione sottotono.

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