Genova ha vissuto la seconda notte di tregua, dopo i violenti nubifragi dei giorni scorsi, ma intorno alle 15 la pioggia è tornata ad abbattersi sulla città. Il temporale è durato solo 15 minuti, e ha provocato nuovi allagamenti di non grave entità.  Pattuglie di Vigili urbani e Protezione civile hanno percorso le aree più a rischio, come quella del Fereggiano e del Bisagno, per avvertire la popolazione, chiedere di non uscire da casa o rientrare immediatamente, evacuare i piani bassi come prevede il protocollo di sicurezza dell’Allerta 2. 

Precipitazioni intense si stanno registrando in tutta la provincia di Savona e in alta Valle Stura e alta Valle Orba, nell’entroterra di Genova. Ma si susseguono i disagi: sulla Genova-Ovada 2 treni con circa 50 passeggeri sono rimasti bloccati per l’allagamento dei binari sul tratto Acqui Terme-Genova a Campo ligure e a Rossiglione. I passeggeri sono poi arrivati a destinazione con il servizio bus messo a disposizione da Trenitalia.

TRENI, INTERROTTE LE LINEE PER MILANO E TORINO. “La situazione a Genova è di grande criticità” e “non so quando possa riprendere” la circolazione dei treni tra Genova-Torino e Genova-Milano, dice l’ad di Rete ferroviaria italiana, Maurizio Gentile. “Al momento le linee sono interrotte verso Torino e Milano, non so quando possano riprendere, ma dalla descrizione dei danni non credo sia una cosa lunghissima, almeno per Torino”, spiega Gentile, a margine di un convegno sulla mobilità. Per il collegamento Genova-Milano invece “il discorso è diverso perchè c’è un allagamento, quindi, bisogna vedere quando l’acqua si ritira e che danni lascia”, aggiunge l’ad. “Per esperienza posso dire che dopo un allagamento ci vogliono circa 24 ore, da quando l’acqua si ritira, per ripristinare la massicciata”.

AUTOSTRADA A 7, INTERRUZIONI PER ALLAGAMENTI. Disagi anche sul sistema autostradale: sulla A7 Serravalle-Genova, alle 8 è stato chiuso il tratto compreso tra Busalla e Vignole, in direzione Milano, a causa di allagamenti. Il tratto è stato riaperto brevemente alle 13, ma poi è stato chiuso di nuovo  per il peggioramento delle condizioni di viabilità provocato dagli allagamenti. Intorno alle 14,50 il tratto è stato di nuovo aperto.

Problemi anche all’aeroporto: lo scalo è in tilt a causa di una fitta foschia e raffiche di vento di mare che rendono impossibile l’atterraggio degli aerei. Sono almeno 4 i voli finora dirottati dallo scalo, provenienti da Monaco, Napoli, Roma e Catania. Il primo è rientrato in Germania, gli altri tre sono atterrati alla Malpensa. Sono stati cancellati anche quattro voli previsti in partenza da Genova.

PROCURA INDAGA SU OPERE NON REALIZZATE E ALLARME MANCATO. La Procura di Genova intanto apre un’indagine per disastro colposo dopo l’apertura del fascicolo per omicidio colposo. Nel mirino le opere fatte e quelle non realizzate in ambito idraulico, la manutenzione degli alvei e la catena di attività degli organi amministrativi, dalla mancata allerta alla gestione d’emergenza, al piano di protezione civile del Comune. La polizia giudiziaria ha acquisito i rilievi fotografici aerei fatti dal nucleo aeronavale della guardia di finanza. Le attenzioni degli investigatori si concentrano sugli ultimi tre anni, dall’alluvione del 2011, per la quale un pool di esperti aveva fatto una ampia relazione che costituirà la base di partenza della nuova indagine.

EVACUATE 60 FAMIGLIE A SAN QUIRICO. In città si continua a spalare il fango dalle strade e ieri i cittadini hanno contestato duramente il sindaco Marco Doria. Nella tarda serata di ieri a Genova-Bolzaneto, nel quartiere di San Quirico, 60 famiglie sono state evacuate precauzionalmente dalle proprie abitazioni a causa del rigonfiamento di un rivo che scorre sotto la strada. In via Bobbio, nel quartiere di Marassi, sono state sfollate altre 8 famiglie per il rischio di cedimenti strutturali di un edificio. Un centinaio di persone erano state sfollate nei giorni precedenti. Il Comune di Genova ha annunciato la sospensione di Tasi, Imu e Tari per chi ha subito danni nell’alluvione. Anche il governo si muove: lo Sblocca Italia conterrà delle misure per accelerare gli interventi dopo l’alluvione. E’ in arrivo un emendamento “per l’affidamento immediato di opere rilevanti e urgenti di contrasto al dissesto idrogeologico, anche sopra la soglia comunitaria degli appalti”, ha detto la relatrice al provvedimento, Chiara Braga

DORIA: “DA GOVERNO 95 MILIONI PER BISAGNO”. “C’è l’impegno del Governo a sbloccare 95 milioni per lo scolmatore del Bisagno”, ha confermato il sindaco Marco Doria a margine di una riunione con Erasmo D’Angelis, capo della struttura di missione di Palazzo Chigi ‘Italia Sicura’ che si occupa delle emergenze in tema di dissesto idrogeologico. Per i lavori di messa in sicurezza del torrente sono già stanziati 35 milioni, ora fermi per contenziosi amministrativi.  “Con il decreto Sblocca Italia in via di approvazione verranno destinati subito 18 milioni di euro per i lavori del Terzo lotto di copertura del torrente Bisagno” ha precisato Doria uscendo dalla riunione con D’Angelis. Poi ha spiegato: “C’è un impegno politico da parte del governo perché vengano finanziati i lavori che completerebbero la copertura del Bisagno fino alla ferrovia. L’importo complessivo è di circa 95 milioni di euro”. Ma il sindaco sottolinea che “si sta studiando come risolvere il problema politico e giuridico che riguarda lo sblocco dei lavori del secondo lotto per cui sono già stanziati 35 milioni di euro”.

GLI IMPEGNI DEL GOVERNO: “1600 INTERVENTI ENTRO INIZIO 2015”. Gli impegni del governo sono stati così riassunti da D’Angelis: “Entro i primi sei mesi del 2015 si apriranno i cantieri su 1.622 interventi in zone a rischio idrogeologico”, ha detto il coordinatore di #italiasicura. Oltre agli interventi nel territorio genovese il Governo interverrà su Sarno, Seveso e altre “piccole e medie opere per mettere in sicurezza argini di fiumi e versanti franosi”. Comunque “Genova è per noi la città a maggiore rischio idraulico d’Italia per errori idraulici commessi nel passato nell’espansione della città. Oggi dobbiamo assolutamente ridurre questo rischio”. Poi l’impegno finale: “Mai più casi Bisagno. Partiranno i lavori di rifacimento della copertura del Bisagno e quelli sul Chiaravagna, poi quelli per lo scolmatore del Fereggiano. Non facciamo più i notai dei disastri, ma attiviamo fondi straordinari. Curiamo la malattia delle opere bloccate qui e altrove “.

BURLANDO: “MI ASSUMO RESPONSABILITA’. 300 MILIONI DI DANNI”. Dal fronte degli amministratori, “mi assumo le mie responsabilità”, ha detto il presidente della Regione, Claudio Burlando, in una conferenza stampa, ribadendo lo sblocco dei 95 milioni annunciati da Doria. “Dallo Sblocca Italia in arrivo nuovi fondi”, ha detto ancora il governatore. “Venerdì proclameremo lo stato d’emergenza, si supereranno i 300 milioni di danni pubblici”. Burlando ha ricordato che darà il via libera ai lavori per la messa in sicurezza del Bisagno nei prossimi giorni se ci sarà l’ok dell’Avvocatura. “Sto preparando la lettera per l’Avvocatura dello Stato e la procura per chiedere il permesso a sbloccare l’appalto”, ora fermo per un ricorso al Tar. “Mi pare ci sia un orientamento favorevole in questa direzione”, ha detto. “I 35 milioni già stanziati, più un centinaio di milioni messi a disposizione oggi serviranno per la messa in sicurezza definitiva del Bisagno e del Chiaravagna”. Lo strumento di gestione di questi fondi sarà ancora quello commissariale. 

Burlando ha promesso inoltre un intervento straordinario a favore delle imprese colpite, che verrà predisposto dalla Giunta regionale della Liguria. “Abbiamo messo a punto dei procedimenti nuovi sulla base di normative europee molto recenti che consentono di dare i soldi in mano a chi ne ha bisogno. Sono risorse a fondo perduto mentre fino a oggi veniva erogato un risarcimento pari al 40% delle risorse già spese per i lavori svolti”.

NELL’ENTROTERRA PAESI ISOLATI. Ma mentre si pensa al dopo, l’emergenza è tutt’altro che passata. “Non uscite di casa per alcun motivo se non per emergenze e rifugiatevi ai piani alti delle abitazioni”. E’ l’appello lanciato dal sindaco di Rossiglione Katia Piccardo che sta gestendo l’emergenza in Vallestura maggiormente colpita questa mattina dalla nuova ondata di maltempo. “La situazione è critica e il paese isolato. Chiediamo di lasciare transitabile la strada solo ai mezzi di emergenza”, ha detto. A creare i maggiori problemi nel comune di Rossiglione è stata l’esondazione del torrente Berlino che ha invaso l’intero paese. Ovunque si registrano allagamenti e situazioni di pericolo. Ci sono famiglie isolate che al momento non riescono ad essere raggiunte dai mezzi di soccorso. Il sindaco Piccardo ha convocato un tavolo di emergenza in Comune. Tra le altre criticità si segnalano l’evacuazione di diverse abitazioni con l’intervento di personale dell’Esercito.

LE PREVISIONI: “IN ARRIVO ALTRE PIOGGE INTENSE”. Fino a mezzanotte permane lo stato di Allerta 2, il massimo grado, fino alle 24 di oggi nelle zone di Savona, Genova, La Spezia e i rispettivi entroterra. A Genova e negli altri Comuni dove vige l’allerta è stata disposta anche per la giornata di oggi la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Secondo le previsioni diramate questa mattina da Arpal, la Liguria sta per essere investita da una estesa banda nuvolosa dove la forte attività convettiva si origina dal mare verso Nord-Est già a partire dalle Baleari. “Sono in atto temporali molto forti sul medio basso Piemonte, entroterra Liguria, Mantovano nel veronese, Trentino e Bresciano. In queste aree è molto probabile che le piogge possono diventare anche ‘bombe d’acqua‘ a causa della forte intensità con la quale cadranno”. Sono le previsioni meteo di Mario Giuliacci. Un nucleo particolarmente intenso (supercella) attualmente si trova tra Costa Azzurra e Alta Provenza e si estende fino alla provincia di Imperia. Decretata l’allerta 1 anche nell’Imperiese, dove viene segnalata una criticità moderata.