Mentre Alitalia gestisce l’uscita di migliaia di esuberi, la sua promessa sposa, Etihad, seleziona nuovo personale per la futura compagnia. La denuncia arriva dal sindacato Usb, che ha commentato le selezioni avviate dal gruppo degli Emirati arabi in diverse città italiane. In seguito all’acquisizione e dopo agli accordi del 12 luglio 2014, la compagnia emiratina aveva chiesto ad Alitalia un dimensionamento degli organici. 

Usb ha diffuso un comunicato in cui critica l’atteggiamento della compagnia di bandiera che metterà in mobilità centinaia di dipendenti, il 3 ottobre, infatti, Alitalia ha inviato alle organizzazioni sindacali le procedure relative ai licenziamenti. “Ancora una volta si spalanca il baratro della disoccupazione per tanti lavoratori, mentre nulla – sottolinea l’Usb – si è fatto sul tema del ricollocamento del personale che non avrà il contratto nella nuova compagnia aerea acquistata da Etihad. Un paradosso, visto che nel giro di qualche mese arriveranno nuovi aeromobili”.

Mentre “Etihad dà il via in varie città italiane alle selezioni per il personale che intende assumere in vari ruoli – scrive ancora Usb – Ancora per tutta la prossima settimana si sceglieranno assistenti di volo e personale per diversi ruoli operativi e di assistenza specializzata ai clienti”. Il sindacato fa poi notare come Alitalia abbia considerato la maggior parte del personale “in esubero” senza aprire le porte “delle selezioni e del ricollocamento presso Etihad, dato che sono stati posti dei requisiti che precluderebbero l’accesso di tanti lavoratori”.

Critiche anche per il governo, che, fa sapere il sindacato “non ha ancora avviato nessuno dei progetti per l’occupazione”. Usb chiosa: “Siamo di fronte all’ennesimo disastro nel settore, che ha perso oltre 10mila addetti negli ultimi anni. Così, mentre il traffico aereo continua a crescere, continuano ondate di licenziamenti, aumento del precariato, destrutturazione dei contratti e delle tutele. Un paradosso che deve essere fermato”.