Un passo indietro ancora prima di cominciare a lavorare. Lorenzo Montana, il suocero del fratello di Alfano, annuncia di voler rinunciare a dirigere il nuovo Centro di primo soccorso e accoglienza di Lampedusa. Sull’isola più africana d’Europa, infatti, è pronto a riaprire i battenti il Cpsa, finito tristemente agli onori della cronaca dieci mesi fa, quando il Tg2 aveva diffuso le immagini della doccia anti scabbia con gli idranti a cui venivano sottoposti i migranti.

All’epoca la direzione del centro era appannaggio alla cooperativa Lampedusa Accoglienza, controllata dal consorzio Sisifo, iscritto alla Legacoop. Oggi la gestione del nuovo Cpsa è stata affidata dalla prefettura di Agrigento alla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia: indicato come direttore del centro proprio Montana, che come ha raccontato ilfattoquotidiano.it, è suocero di Alessandro Alfano, fratello minore del ministro dell’Interno Angelino, già coinvolto nell’inchiesta sulle lauree false all’Università di Palermo. “Non sono stato indicato da Alfano: sono stato scelto per le mie qualità personali, umane, professionali e intellettive” si era difeso Montana. Che poche ore dopo però ha deciso di farsi da parte. “Non ho ancora neppure firmato il contratto per l’incarico di coordinatore del centro di accoglienza di Lampedusa, ma per evitare ogni strumentalizzazione e polemica preferisco lasciare l’incarico prima ancora di iniziare quest’esperienza” ha annunciato Montana dopo il clamore suscitato da quella sua pesante parentela. “Il ministro dell’Interno non c’entra nulla: io sono stato scelto dalla Misericordia. Sono loro che hanno valutato attentamente le mie specificità e hanno ritenuto che fossi idoneo per dirigere questa struttura così importante come il Cpsa” insisteva il suocero di Alfano junior, ponendo l’accento sui titoli che avrebbe in curriculum.

Il dato curioso, però, è rappresentato dal comunicato inviato dalla stessa Confederazione nazione delle Misericordie, dopo la pubblicazione del servizio del fattoquotidiano.it. Secondo i gestori del nuovo Cpsa di Lampedusa, infatti, Montana non era mai stato indicato come direttore del centro. “Lorenzo Montana – fanno sapere dalla Confederazione delle Misericordie – non ha un ruolo direttivo nell’ambito del Cpsa di Lampedusa, anche perché non ha i requisiti per un simile ruolo”. Frase netta che solleva un immediato interrogativo: che fine hanno fatto le “specificità” di Montana che la Confederazione avrebbe “valutato attentamente” prima di piazzarlo alla direzione del centro? “A Montana – spiegano dalle Misericordie – sulla base del suo curriculum e delle sue esperienze, sono stati affidati compiti di coordinamento dei servizi amministrativi”. Quali sarebbe a questo punto il famoso curriculum di Montana? Nel comunicato stampa della Confederazione è inserito tutto in una frase tra parentesi: “È stato anche Assessore al bilancio e tributi del comune di Lampedusa”. Nessuna traccia dunque delle qualità “personali, umane, professionali e intellettive” vantate dal suocero di Alfano junior, già amministratore locale dell’isola siciliana. Nessuna traccia neanche del ruolo di direttore, dato che stando a sentire i nuovi gestori del Cpsa di Lampedusa, deve essere ancora nominato, mentre Montana si occuperà soltanto di servizi amministrativi. O meglio si sarebbe dovuto occupare, dato che ha deciso di farsi da parte, ancor prima di cominciare a lavorare.

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